Castellammare. Arenile inquinato ma resta calpestabile
Il risultato delle analisi dell’ARPAC, presenza di materiali pericolosi solo se ingeriti
19-09-2020 | di Redazione

VERSIONE ACCESSIBILE DELL'ARTICOLO
Sono stati resi i noti gli esiti dei carotaggi che hanno interessato il lungomare di Castellammare di Stabia. Dalla relazione dal geologo Leopolfo Ferraro ed affidate all’ARPAC per la pubblicazione si evince la presenza due metalli leggermente oltre soglia, che sono tossici solo se ingeriti per via orale in grande quantità. Si tratta del Berillio, presente in una quantità del 2,12 e del Tallio, presente con un fattore del 1,47. I limiti consentiti per i due metalli è, rispettivamente, di 2 ed 1.
Balneazione, l’Arpac promuove Torre del Greco: 'Dati positivi'
Il sindaco Mennella: “Nell’ultimo controllo sei tratti su sette buoni o eccellenti”
Nello specifico i due metalli presenti, potrebbero essere potenzialmente nocivi solo se ingeriti, questo dunque autorizza l’apertura dell’arenile che resta calpestabile.
Il passo successivo adesso è la bonifica e già nei prossimi giorni l’ente regionale potrebbe, di concerto con l’amministrazione, stilare un cronoprogramma di interventi per restituire il lungomare ai cittadini.
Sondaggio
Risultati
