Ecco la squadra. Il sindaco di Castellammare Gaetano Cimmino presenta i quattro uomini e le tre donne che lo accompagneranno fino alla fine della sua esperienza di governo. Via i tecnici, avanti i politici. Dopo mesi di trattative con la sua maggioranza e uno strappo con due consiglieri, la giunta è al lavoro da oggi. Sull'operazione fase due sventola la bandiera di Forza Italia.

Accanto a Gaetano Cimmino il posto di vicesindaco tocca ad un altro berlusconiano Antonio Cimmino, a cui va anche la delega ai lavori pubblici. Non ci sono sorprese dell'ultima ora. Con lui Amedeo Di Nardo, assessore al bilancio, completa il tris di punta in casa forzista. Unico confermato tra gli uscenti Fulvio Calì, indicato dallo stesso sindaco Cimmino, per continuare il lavoro all’urbanistica. Noemi Verdoliva, invece, è il nome di Tina Donnarumma e si occuperà di turismo in rappresentanza della Lega. La professoressa del Plinio Seniore, Maria Romano, è la proposta di Fratelli d’Italia e sarà l'assessore all’istruzione, Sabrina Di Gennaro lascia il consiglio comunale per diventare assessore, come Antonio Cimmino, e avra' la delega alle politiche sociali. Gaetano De Stefano, avvocato e sostenitore storico di Gaetano Cimmino, completa la squadra con la delega allo sport e agli eventi. A casa i tecnici voluti da Cimmino al suo ingresso a Palazzo Farnese. Via anche Giampaolo Scafarto che avrebbe dovuto attuare la rivoluzione del piano traffico. Il sindaco tiene per sé la delega ai vigili urbani. Se la trattativa si è chiusa felicemente si vedrà al prossimo test in aula. Per completare il quadro dovrà avvenire il cambio di presidente del consiglio. Nelle urne Emanuele d'Apice si dovrà ritrovare i voti del centrodestra per sedersi al posto che è stato, fino ad oggi, di Vincenzo Ungaro. E Cimmino potrà dire di avere chiuso l'operazione restyling.


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