Dopo nemmeno 24 ore dalla sua scarcerazione, nuova ordinanza cautelare nei confronti di Adolfo Greco.

Figura anche il nome dell’imprenditore di Castellammare di Stabia tra le 7 persone colpite dall’operazione di Guardia di Finanza e Polizia di Stato, gravemente indiziate, a vario titolo, di concorso esterno in associazione di tipo mafioso.

Secondo quanto emerso dall'attività investigativa, coordinata dalla DDA di Napoli, il clan dei Casalesi si era infiltrato nel settore attraverso un'azienda fittiziamente intestata a prestanome. Secondo gli investigatori gli indagati hanno fornito un contributo concreto all'associazione mafiosa consentendole di conservarsi e a rafforzarsi. Contestato anche il reato di trasferimento fraudolento di valori, con l'aggravante mafiosa.

Greco dal 5 dicembre 2018 era detenuto presso il carcere di Secondigliano e da qualche mese aveva deciso di non presenziare più in videoconferenza alle udienze tenutesi al tribunale di Torre Annunziata. Più volte il collegio difensivo che difende gli interessi di Greco aveva presentato istanze di scarcerazione, fino al via libera di ieri, con il trasferimento in una clinica privata in attesa di essere sottoposto ai domiciliari fuori regione. Oggi la nuova ordinanza attraverso le indagini condotte dalla Squadra Mobile di Napoli, dal Commissariato di Castellammare di Stabia e dalla Guardia di Finanza di Napoli.

le intercettazioni

la scarcerazione