Raoul Bova torna a Castellammare di Stabia con lo spettacolo che ha registrato sold out in tutta Italia: “Il Nuotatore di Auschwitz”.  La città che lo vide muovere i primi passi nella mini-serie "Una storia italiana", sceglie oggi come allora di ospitarlo proprio sul palco del Supercinema, diventato negli ultimi anni uno dei cuori pulsanti della cultura cittadina grazie a una rassegna teatrale organizzata da Luca Nasuto sempre più ricca, audace e capace di attrarre i grandi nomi della scena nazionale.  

Sabato 6 dicembre alle 21:00 e domenica 7 dicembre alle 18, all’interno di una programmazione che sta restituendo al Supercinema il ruolo di punto di riferimento per il teatro di qualità, arriva Il Nuotatore di Auschwitz, lo spettacolo rivelazione che sta registrando sold out in tutta Italia. I biglietti, già richiestissimi, sono disponibili al botteghino del Supercinema e online su Ciaotickets.  

Con questa nuova produzione, il teatro stabiese conferma la sua vocazione a portare sul territorio narrazioni forti, profonde e necessarie: la storia vera di Alfred Nakache, campione ebreo di fama mondiale deportato ad Auschwitz, prende vita grazie alla presenza magnetica di Raoul Bova, guidato dalla regia di Luca De Bei. Nakache, detenuto numero 172763, continuò ad allenarsi nelle acque gelide del lager e trovò nella disciplina e nel coraggio la forza per sopravvivere, tornare alle competizioni, stabilire un nuovo record e persino partecipare alle Olimpiadi di Londra. Il suo cammino si intreccia con quello di Viktor E. Frankl, lo psichiatra che trasformò l’orrore vissuto nei lager in un messaggio universale sul senso dell’esistenza.  

Sul palco del Supercinema, la scenografia essenziale, le linee di luce di Marco Laudando che diventano corsie, binari, traiettorie verso l’assoluto, le immagini evocative di Marco Renda e le musiche originali di Francesco Bova creano un’esperienza immersiva che abbraccia lo spettatore e lo trascina in un viaggio emotivo di rara intensità. Il Supercinema, attraverso la sua rassegna teatrale, dimostra ancora una volta di saper intercettare storie capaci di toccare corde intime e universali, portando a Castellammare spettacoli che non solo intrattengono, ma restano.  

Il Nuotatore di Auschwitz non è solo un appuntamento in cartellone: è l’ennesima conferma della crescita culturale di uno spazio che, spettacolo dopo spettacolo, sta riscrivendo il ruolo del teatro in città. Castellammare si prepara ad accogliere Raoul Bova in un evento che promette di emozionare e lasciare il segno, dentro e fuori il Supercinema. 

 

 
Il Nuotatore di Auschwitz 

Ispirato alla vera storia di Alfred Nakache 
e al libro Uno psicologo nei lager di Viktor E. Frankl 

Con: RAOUL BOVA 
Testo e regia: Luca De Bei 
Disegno luci: Marco Laudando 
Contributi video: Marco Renda 
Musiche originali: Francesco Bova 
Aiuto regia: Barbara Porta 
Costumi: Francesca Schiavon 

Alfred Nakache, straordinario nuotatore francese di origine ebraica e primatista mondiale, fu deportato ad Auschwitz come detenuto numero 172763. Anche nel gelo del lager non smise mai di allenarsi, tuffandosi nelle acque ghiacciate di un bacino idrico per non spegnere la propria identità, la propria disciplina, la propria vita. 
La sua determinazione gli permise non solo di sopravvivere alla barbarie, ma anche di tornare alle competizioni, stabilire un nuovo record e partecipare alle Olimpiadi di Londra. 

Ad Auschwitz fu internato anche Viktor E. Frankl, psichiatra austriaco che, dopo la liberazione, scrisse un libro destinato a cambiare il mondo: una riflessione profonda su chi, come Nakache, riuscì a trovare un senso alla sofferenza per non soccombere. 
Lo spettacolo restituisce la grandezza di queste due figure unite da un filo invisibile: la volontà incrollabile di vivere guardando al futuro, anche quando il presente sembra non lasciare scampo. 

Note di regia – Luca De Bei 

«Nella messinscena di questa storia - cupa e luminosa allo stesso tempo - ho costruito lo spettacolo attorno alla figura carismatica di Raoul Bova. È lui a farsi tramite generoso del racconto di Nakache e Frankl, dialogando con il pubblico anche grazie alle sue esperienze di atleta. La scena è essenziale: linee di luce, curate da Marco Laudando, diventano corsie di piscina, rotaie, prospettive verso l’ignoto. Le immagini video di Marco Renda trasportano lo spettatore in spazi astratti e poetici, mentre le musiche originali di Francesco Bova avvolgono con suggestioni emotive. La storia di Nakache si distacca dalle tante testimonianze dei lager: diventa emblema di una resistenza caparbia, che trova il suo riflesso nello sguardo analitico di Frankl. Due figure complementari, due modi di attraversare la sofferenza che insieme ci conducono alla scoperta del senso ultimo dell’esistenza.» 

Informazioni e Biglietti 
Supercinema – Castellammare di Stabia 
Sabato 6 dicembre – ore 21 
Domenica 7 dicembre – ore 18 

Biglietti disponibili al botteghino o online su Ciaotickets 

 

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