Cerca da tempo circa 60 autisti. Ha promesso loro perfino uno stipendio da 3mila euro al mese. Ma non li trova. Colpa di una patente speciale troppo costosa ma anche della carenza di figure specifiche per il ruolo da affidargli.

E’ il caso di Gerardo Napoli, un imprenditore 49enne del salernitano finito alla ribalta nazionale per la crisi sulla sua ricerca del personale. Nei giorni scorsi ha lanciato l’appello perché per quei 60 posti disponibili “non trovo nessuno”.

Una carenza di autotrasportatori da impiegare che non riguarda solo lui. E' stata prima l’Associazione Nazionale Imprese Trasporti Automobilistici a dare i numeri di una crisi che in Italia vede le aziende, nei prossimi due anni, alla ricerca di 17mila figure professionali nel settore. L'imprenditore di una società del salernitano ha spiegato che lo sviluppo della sua attività è “limitato dalla mancanza di personale”.

Secondo l’amministratore, uno dei motivi che ostacola le assunzioni è la patente E, necessaria per guidare i camion. Insieme alla difficoltà di una vita sempre in giro. Dice l'amministratore della società: "Per prendere questa patente servono 6mila euro circa e sei mesi di studio. Non tutti hanno la costanza e i soldi". La stessa Anita aveva proposto di favorire gli ingressi di extracomunitari muniti di patente, una prospettiva che l'imprenditore salernitano accoglierebbe con favore.

“Già da alcune settimane stiamo lavorando con le associazioni di categoria per affrontare il problema – afferma Tommaso Pellegrino, capogruppo di Italia Viva in Consiglio Regionale – e sono convinto che questa carenza possa trasformarsi in un’opportunità straordinaria per la nostra Regione. Da un’indagine effettuata nel settore degli autotrasporti è emerso il problema, da parte delle imprese del settore, di reperire autisti formati. Si rileva un’offerta di lavoro che non viene soddisfatta da una domanda non solo inadeguata, ma addirittura carente. L’indagine ha quindi evidenziato che in Campania esiste un potenziale incremento occupazionale pari a oltre duemila posti di lavoro in questo settore. Per tali ragioni ho presentato un’interrogazione in Consiglio Regionale – prosegue Pellegrino – ed ho già parlato con l’Assessore Regionale alla Formazione Professionale, Armida Filippelli, che ha dato piena disponibilità ad aprire un tavolo di confronto per affrontare tale problematica. La formazione è necessaria, considerato anche l’alto tasso di tecnologia ormai raggiunto dai mezzi in strada, ma conseguire gli attestati necessari, ovvero le patenti CIE e CE, la Carta di Qualificazione del Conducente e il patentino ADR per il trasporto di merci pericolose, è un cammino lungo e costoso. Delle agevolazioni – ha concluso - potrebbero innescare un percorso virtuoso che reinserisca i disoccupati nel mondo del lavoro e che faccia entrare, al contempo, tanti giovani che attendono solo un’opportunità”.