Tragedia solo sfiorata oggi al carcere di Ariano Irpino (in foto). Protagonista un giovane detenuto di Torre Annunziata, B.F. di 25 anni, che forse anche per denunciare il pessimo stato delle celle italiane ha tentato un gesto estremo: B.F. ha preso così una semplice pila, una classica batteria e l’ha inghiottita. Il folle gesto, secondo le prime ricostruzioni dell’indagine interna avviata dalla direzione della casa circondariale, pare sia stato assunto dal ragazzo per protesta. Nei giorni scorsi, infatti, B.F. aveva chiesto ai vertici del carcere nell’avellinese di ‘essere trasferito ad altra cella’. Richiesta però respinta.

Inghiottita la pila, il detenuto torrese ha subito accusato forti dolori addominali. Dopo i primi soccorsi nell’ambulatorio interno al carcere, B.F. è stato trasportato d’urgenza all’ospedale “S. Giuseppe Moscati” di Avellino, dove i medici gli hanno salvato la vita con un delicato intervento e solo grazie ad una sonda introdottagli nello stomaco. Ora è fuori pericolo.

“Si deve alla professionalità dei poliziotti penitenziari – ha commentato Emilio Fattorello, segretario nazionale del Sappe - l'immediato intervento nei confronti di questo detenuto, che ha messo in atto uno dei tanti gesti di autolesionismo che si registrano negli istituti penitenziari italiani. Anche ad Ariano si sono verificati altri casi di questo genere”. Il carcere di Ariano Irpino, in effetti, sconta gravi carenze e deficit d’organico. Deficit soprattutto tra le guardie carcerarie, che lavorano in numero ridotto in estate. Oggi ne mancano già sedici.