Adorata da costumisti e stilisti, ella ha segnato la storia della tv e del panorama musicale italiano e mondiale, con i suoi successi e con i suoi look da capogiro. Memorabili rimarranno il suo ombelico in bella vista, binomio inscindibile insieme al caschetto biondo, portato divinamente. 

Nel 2018 Altaroma le dedica persino una mostra a Cinecittà; un evento celebrativo nel quale Fabiana Giacomotti ed Annalisa Gnesini hanno avuto l’occasione di “mettere in mostra”, letteralmente, nonché celebrare, la pop-woman, definita dal regista Pedro Almodovar “più che una donna, un vero e proprio stile di vita”. 

Il fashion system, nel corso degli anni, ha “cucito” per lei un’immagine che rimarrà negli annali. I più grandi della moda, della televisione e del cinema si sono lasciati ispirare dalle sue fattezze; il suo viso, le sue gambe slanciate, quella gestualità inconfondibile. Tutto ciò ha contribuito a renderla una delle “divine”. 

Per sempre ricorderemo i suoi costumi; dall’epico completo indossato per danzare quell’irriverente tuca-tuca alle memorabili tutine ed abiti ricolmi di lustrini e paillettes. Mise che fasciano un corpo da sempre elegante e sinuoso, mai volgare. Tra le nuance preferite dall’artista (riduttivo definirla soubrette) spiccano l’oro ed il rosso, ed ancora, il bianco ed il nero. 

Ciao Raffaella: "mi piaci, mi piaci, mi piaci, mi piaci, mi pia..".