Un vero e proprio listino dei prezzi di tutte le operazioni di polizia mortuaria o dei lavori che è possibile fare, ovvero i canoni che bisogna pagare per usufruire dei servizi del cimitero comunale di Torre Annunziata. È quanto pubblicato sul sito istituzionale oplontino dopo l’approvazione del nuovo regolamento.

Nel segno della “maggiore trasparenza”, che aveva annunciato il primo cittadino, Giosuè Starita, all’indomani del si in consiglio comunale alle nuove norme, è stato pubblicizzato sul portale dell’Ente il tariffario completo: ricevimento salme, operazioni di polizia mortuaria, lavori, concessioni, autorizzazioni e canoni. È stato dato, praticamente, un valore economico fisso su tutto quanto ruota intorno al camposanto di via Sepolcri, piuttosto che prezzi farfugliati tra i loculi dei cari estinti come avveniva fino a ieri.

Si va dai 255 euro per l’inumazione che diventano 200 euro se si depositano solo le ceneri. Per le salme provenienti da altri comuni, nel rispetto dell’articolo 12, si va da un minimo di 1000 euro, se si tratta dei territori confinanti, ad un massimo di 3000 euro se le spoglie provengono dall’estero. Resta gratis l’interramento per gli indigenti così come per i cosiddetti ‘nati morti’.

Ancora, i diritti di istruttoria per il permesso a costruire costano 450 euro mentre l’introduzione nel camposanto di una nuova lapide ha un prezzo di 20 euro a metro quadrato. La concessione di un loculo e di una tumulazione ha la durata di 25 anni mentre per le edicole e cappelle gli anni aumentano a 30.

Il canone annuo per la luce perpetua è di 25 euro che scende a 20 se si sceglie l’opzione risparmio energetico, ovvero l’illuminazione solo durante le ore di apertura del cimitero. Infine, il contributo per l’allacciamento costa 25 euro.


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