I giochi più diffusi al mondo sono noti ai più anche se praticati in tutt’altra parte del globo. Si pensi ad esempio all’America, meta degli appassionati di poker, blackjack e roulette, ma anche di chi vuole divertirsi solo occasionalmente o vuole provare l’esperienza del tavolo verde mentre è in vacanza. Si tratta di attrazioni ormai insite nella cultura popolare, in merito alle origini delle quali nessuno è solito interrogarsi. Se i giochi di carte sono stati presumibilmente esportati in lungo e in largo dai marinai, risulta meno chiaro capire da dove provenga invece la succitata roulette. Anche chi non ci ha mai giocato sarebbe in grado di riconoscere il classico disco rotante nel quale viene inserita una pallina da un croupier. La roulette è un gioco ad estrazione, una specie di lotteria. Si basa su principi fisici anche piuttosto banali, quindi non deve sorprendere che sia abbastanza datata.

Le fonti più accreditate vogliono infatti che il gioco risalga al XVII secolo. Pare che sia stato il matematico francese Blaise Pascal a inventarlo, nel tentativo di portare avanti un esperimento scientifico che doveva basarsi su un macchinario capace di muoversi su se stesso, senza bisogno di aiuti esterni. La vita di Pascal è sempre stata rivolta allo studio e il prototipo della roulette non era stato pensato come un gioco, tanto che la sua versione definitiva comparve solo un paio di secoli più tardi. Secondo alcuni studiosi, invece, la roulette non sarebbe altro che una versione alternativa della poco conosciuta “Girella”, diffusa in Italia.

I libri di storia parlano di giochi molto simili alla roulette che circolavano già nell’antica Roma. Non si esclude però nemmeno un legame con la Cina: tutto ciò che si sa in merito, però, è che la roulette sarebbe stata portata in Europa da un monaco. Ad ogni buon conto, si riscontrano discordanze anche sulla quantità di numeri che erano incisi nella primissima roulette. In Francia si gioca con 37 numeri, ma in origine il totale arrivava a 38. I 38 numeri sono stati ripristinati solo quando il gioco era ormai divenuto popolare: furono gli americani ad occuparsene, introducendo lo 00, un numero che si comporta diversamente dagli altri, sulla falsariga dello 00 presente già nella roulette regolare.

Per giocare si deve comunicare uno dei numeri prima che la ruota viene azionata. Quando il disco ha già iniziato a girare, il croupier vi lancia la pallina, che nel giro di pochi secondi si ferma in corrispondenza di uno dei settori numerati. Ad ogni turno, il senso di rotazione viene invertito e il croupier riparte dall’ultimo numero vincente, lanciando la sfera in senso contrario a quello in cui gira la ruota.

In totale, oggi sono presenti tre versioni della roulette. La più classica e tradizionale è quella francese, in quanto è comunemente alla Francia che si attribuisce la nascita del gioco. La variante inglese differisce per alcune regole relative al numero 0, mentre quella americana è considerata la più difficile a causa della presenza di un numero in più. Con così tante versioni in giro e a distanza di tanti decenni dalla creazione del gioco, non sorprende che esistano anche leggende metropolitane intorno ad esso. Ancora oggi c’è chi si chiede se sia possibile predire il numero che uscirà o come funziona il metodo Masaniello applicato alla roulette. Ciò che è certo è che anche se il passato della roulette non è del tutto chiaro, questo gioco può assicurarsi ancora oggi un futuro.