- E' finita con un pareggio, 7 a 7, l'amichevole di calcio tra la World Rom Organization e la 'Squadra del Papa-Fratelli tutti', disputatasi questo pomeriggio al Training Center della Lazio, a Formello. Un pari quasi insperato per la Fratelli tutti, in cui militavano sette guardie svizzere, sacerdoti della Curia romana, dipendenti vaticani e loro figli, oltre a un giovane Down della 'Special Olympics' e tre migranti accolti da Sant'Egidio. La 'Squadra del Papa' ha infatti sofferto a lungo, specie nella prima parte dell'incontro, la migliore preparazione tecnica e visione di gioco degli avversari, finendo il primo tempo in svantaggio per 5 a 1. Ma si è saputa riscattare alla distanza, in virtù anche del calo fisico della formazione Rom, giunta dalla Croazia.

Ad arbitrare la partita, disputata in due tempi di mezz'ora ciascuno, il bomber e capitano della Lazio Ciro Immobile, che ha fischiato anche diversi rigori. Ieri, ricevendo in udienza le due squadre in Vaticano, papa Francesco, primo promotore dell'iniziativa la cui organizzazione era affidata al Pontificio Consiglio della Cultura col sostegno della S. S. Lazio, aveva detto: "Non importa chi farà più gol, perché il gol decisivo lo fate insieme, il gol che fa vincere la speranza e che dà un calcio all'esclusione".

E i valori di lotta alla discriminazione, alla povertà e al razzismo, sono stati perfettamente interpretati sul campo dalla due formazioni, in spirito "fraterno", ancor più che amichevole. Nell'occasione, sono stati anche raccolti fondi per sostenere il progetto "Un calcio all'esclusione", promosso dalla Diocesi di Roma per favorire l'inclusione dei Rom e delle persone più fragili. Tra i presenti al Training Center della Lazio, il cardinale Gianfranco Ravasi, 'ministro' vaticano della Cultura, il presidente della società bianco-celeste Claudio Lotito, Marco Tardelli e Odoacre Chierico in veste di allenatori della 'Squadra del Papa', il tecnico della Lazio Murizio Sarri, il ct della nazionale albanese Edoardo Reja.