La punta di diamante del calcio torrese Ciro Immobile starebbe meditando un clamoroso addio alla Nazionale a causa delle tante critiche seguite alla mancata qualificazione dell’Italia ai prossimi Mondiali di Qatar 2022. Ancora una volta Immobile è stato uno dei più bersagliati dai tifosi, ma la sensazione è che le colpe del fallimento siano attribuibili a tutti, nessuno escluso e che un attaccante come Immobile sia imprescindibile per l’Italia.

Il bomber torrese starebbe meditando un clamoroso addio

Mentre continua a segnare con una continuità sorprendente con la maglia della sua Lazio, squadra di cui è diventato il miglior marcatore di sempre, superando in questa particolare classifica un certo Piola, con la maglia della Nazionale di Roberto Mancini Ciro Immobile continua a faticare in una maniera indicibile. Immobile sta trascinando la Lazio alla qualificazione alle Coppe Europee, come testimoniato dalle scommesse Serie A che vedono i biancocelesti tra i favoriti per questo prezioso traguardo, ma ancora una volta il bomber torrese non è riuscito a trovare la via del goal con gli azzurri e ancora una volta la sua scarsa vena realizzativa è costata carissimo all’Italia che ha dovuto dire addio al sogno di qualificarsi ai Mondiali che si giocheranno in dicembre in Qatar. La sensazione, però, è che ancora una volta Immobile sia stato attaccato senza ragione e che le colpe dell’Italia siano imputabili principalmente alla cronica mancanza di talento di questo gruppo azzurro e al senso di appagamento sopraggiunto dopo la vittoria dell’Europeo solo qualche mese fa. Ora l’Italia non prenderà parte per la seconda volta consecutiva alla competizione iridata e ancora una volta è partita la caccia alle streghe che, però, oltre a essere inutile è anche deleteria come sempre accade in questi casi.

Immobile non è la causa dei problemi degli Azzurri

L’impressione comune è che Ciro Immobile non sia la causa dei problemi azzurri, o meglio, è che i problemi azzurri derivino dal fatto che Immobile non sia messo in condizione di fare bene. Mentre nella Lazio il bomber campano viene sempre servito in profondità con palle dentro l’area di rigore, in Nazionale Ciro è costretto a svariare su tutto il fronte offensivo, perdendo così di pericolosità e lucidità. Sono anni che l’Italia non riesce a risolvere questo problema e sono anni che Immobile non riesce ad esprimere appieno tutto il proprio potenziale. Un suo prematuro addio alla Nazionale sarebbe però un colpo troppo duro per un intero movimento e per il giocatore stesso che, è bene ricordarlo, ha solo 32 anni e che ha almeno altri quattro anni di brillante carriera davanti a lui.

Ora l’attenzione di Immobile sarà tutta rivolta al campionato e ai biancocelesti alla ricerca di una importantissima qualificazione alle prossime Coppe Europee. La Nazionale italiana nel frattempo continua a leccarsi le ferite per l’ennesima delusione, seguita però questa volta allo straordinario e inaspettato trionfo ai campionati europei giocati questa estate. Il nostro movimento ha ancora molta strada da compiere per avvicinarsi al livello delle migliori Nazionali al mondo, ma il nostro augurio è che gli azzurri e Immobile possano continuare questo percorso insieme per molti anni ancora.


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