Nessuna anomalia sui lavori della Isecold per l’ampliamento del deposito di idrocarburi all’interno del porto di Torre Annunziata.

La doccia fredda arriverà a breve, con la messa nero su bianco della relazione che l’ufficio tecnico comunale redigerà entro qualche giorno al massimo. Nel corso degli accertamenti effettuati, infatti, il 9 e 10 luglio scorso, si sarebbe constatato l’inizio dei lavori, la cantierizzazione dell’area concessa in ampliamento, lo scorticamento dell’area dei lavori, la realizzazione della recinzione lato Est e Sud, non ancora completata, la canalizzazione del preesistente scolo fognario con relativi pozzetti e alcune opere di fondazione. Il parere della relazione non lascerebbe scampo ad equivoci: non risulterebbero opere non congruenti con il progetto originale e successive proroghe.

Ma il documento destinato a suscitare più clamore è che, per eventuali ulteriori valutazioni di natura specialistica di altri enti o organismi interessati al procedimento, tra gli allegati della relazione spunterebbe il nullaosta rilasciato dalla sezione Demanio e Opere Marittime della Regione Campania, con tanto di numero di protocollo e datato 18 luglio 2012.

Questo dato in particolare sconfesserebbe quanto dichiarato dall’assessore regionale alle attività produttive Antonio Marchiello nel corso del question time tenutosi in Regione Campania il 14 luglio scorso, secondo il quale “non risultano richieste di atti d’intesa con il Ministero, né tantomeno si rivelano competenze della direzione attività produttive su atti adottati dall’amministrazione comunale di Torre Annunziata relative al permesso a costruire rilasciato alla Isecold”.

Dichiarazioni che avevano smentito il sindaco di Torre Annunziata Vincenzo Ascione che si era in qualche modo “rassegnato” sulle opere di costruzione dei nuovi depositi: c’erano voluti diversi cortei di protesta, esposti in procura della Repubblica e almeno due consigli comunali per unire tutte le forze in campo e per una secca opposizione ai lavori della Isecold al porto di Torre Annunziata.

Nell’ultima seduta consiliare fu elaborato il documento con cui, all’unanimità, si chiedeva l’approvazione del piano portuale, l’elaborazione del nuovo puc, il coinvolgimento delle istituzioni sovracomunali, ma soprattutto la sospensione temporanea dei lavori relativi all’installazione delle due nuove cisterne, con possibilità di delocalizzazione delle stesse. Una serie di richiesta con un compito iniziale preciso: investire il dirigente dell’ufficio tecnico comunale (Nunzio Ariano, ndr) della responsabilità di segnalare eventuali anomalie nel progetto esecutivo dei lavori relativi all’installazione delle due nuove cisterne per la verifica della coerenza del carteggio relativo all’ampliamento delle stesse.

Un parere che però è diverso da quello atteso – e sperato – da migliaia di cittadini oplontini: le cisterne, senza ulteriori colpi di scena, si faranno.

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