“Giancarlo vive ancora, grazie al prezioso contributo dato nel perseguire con grande competenza e professionalità gli ideali di un giornalismo scevro da condizionamenti. Un simbolo nella lotta alla criminalità organizzata”.

Con queste parole il sindaco di Torre Annunziata Vincenzo Ascione ha conferito la cittadinanza onoraria a Giancarlo Siani, il giornalista de “Il Mattino” ucciso dalla camorra il 23 novembre 1985. Centinaia di cittadini, studenti e autorità hanno partecipato alla cerimonia nell’aula consiliare di Rovigliano. Tutti uniti nell’affermare la potenza e la fermezza della stampa libera, attraverso il ricordo di chi ha perso la vita inseguendo ciò che faceva con passione.

Particolarmente toccante il ricordo di Paolo Siani, fratello di Giancarlo. Il deputato ha parlato dei suoi ricordi che lo legavano al fratello, portando con sé due oggetti che rappresentassero dei simboli: “Ho portato il suo tesserino da giornalista, che conservo gelosamente e una sciarpa del Napoli, squadra del quale era tifosissimo. Questo per far capire a tutti, specialmente ai ragazzi, che Giancarlo, pur lavorando e coltivando la sua passione per il giornalismo, era un ragazzo come tanti”.

Paolo Siani si è congratulato con l’amministrazione comunale per la giornata: “C’è voluto tanto tempo, ma meglio tardi che mai – ha continuato Paolo – Un segnale di speranza per i tanti ragazzi che hanno partecipato stamattina. Per far sì che questi giovani continuino a seguirci, c’è bisogno che lo Stato sia più presente e può esserlo attraverso il lavoro. Se non diamo lavoro ai giovani non vinceremo questa battaglia”.

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