C’è una speranza per i 70 lavoratori in bilico del Cmo di Torre Annunziata. Il Procuratore Capo Alessandro Pennasilico ha chiesto ieri, durante l’incontro con il sindaco, una memoria integrativa: un documento insomma nel quale il comune ripercorre la vicenda del centro medico di via Roma. Durante il summit in procura i lavoratori hanno svolto una manifestazione di protesta negli spazi antistanti gli uffici  comunali di Via Schiti a Torre Annunziata.


I lavoratori chiedono un intervento deciso da parte dell’amministrazione comunale, tesa ad evitare la chiusura definitiva della struttura che ospita la Medicina Nucleare sequestrati dalla procura  torrese per presunti abusi edilizi. 


“L’Amministrazione comunale di Torre Annunziata – si legge nella nota che il comune ha diramato ieri -  vive con particolare apprensione l’emergenza relativa alla Centro polispecialistico. Gli sforzi dell’Ente sono orientati alla ricerca di eventuali soluzioni che possano tutelare in primis i lavoratori. Si precisa, inoltre, che in ordine al sequestro dell’immobile di via Roma, il CMO è già destinatario di pronunce negative da parte del Tribunale del Riesame e della Corte della Cassazione. Pertanto, la complessità della questione, così come si presenta oggi al Comune, va affrontata con la massima attenzione e cautela possibile


 «In una logica di serena interazione tra le Istituzioni interessate - prosegue la nota – la  Procura della Repubblica e Comune, l’Ente predisporrà - nei tempi dovuti - una memoria contenente approfondimenti sulla complessa situazione relativa all’immobile posto sotto sequestro, comprensiva degli aspetti edilizi e paesaggistici».