Il Comune di Torre Annunziata consegna al Commissario gli atti del Cmo solo dopo l’intervento del Difensore Civico Regionale. La querelle è avvenuta presso la sede di via Provinciale Schiti a Rovigliano. Non poche difficoltà infatti per il dottor Vittorio Galatro che, ieri mattina, ha varcato la soglia del municipio per ritirare la documentazione sul trasferimento della medicina nucleare del Cmo. Il dottor Galatro, nominato commissario ad acta dal difensore civico dott. Giuseppe Fortunato, si è visto rifiutare la richiesta dai dirigenti oplontini. “Il segretario generale è assente per ferie” è stata la motivazione con la quale i dirigenti oplontini hanno provato a prender tempo.

Dopo alcuni tentativi per provare a far capire che stavano commettendo un grave errore, il commissario non ha potuto fare altro che informare il Difensore Civico Regionale di quanto accaduto. Solo dopo l’intervento telefonico di quest’ultimo, i dirigenti hanno accettato di consegnare la documentazione. Infatti se non avessero consegnato le copie degli atti, al comune avrebbero rischiato una denuncia penale.

 “Non si riesce a capire il perché di tutto questo groviglio burocratico – le parole del Difensore Civico Regionale – qui ci troviamo di fronte ad un’azienda che operava già e che ha chiesto semplicemente il trasferimento dell’attività presso un altro immobile. Anche l’Asl ha consegnato tutto, dichiarando che il problema era circoscritto ad un unico macchinario. Tutti gli enti hanno consegnato i propri pareri, mancava solo quello del Comune che non è arrivato, costringendomi a nominare un Commissario ad acta che sostituirà l’ente nella vertenza in questione”.

Il Commissario ad acta quindi, sostituirà l’intera macchina comunale, relativamente alla procedura di trasferimento della medicina nucleare del Cmo. Sarà il commissario a decidere sulla vicenda, al posto dell’amministrazione Ascione. Un intervento, quello della nomina del Commissario, che oltre a deresponsabilizzare l’amministrazione, costerà ulteriori soldi alle casse dell’Ente: a causa dell’inadempienza dell’amministrazione guidata da Ascione la parcella del commissario, infatti, sarà a carico dell’Ente.