Una nuova Scia per sbloccare la querelle legata ai lavori per la nuova sede di medicina nucleare del Cmo di Torre Annunziata.

Nella giornata di lunedì 3 dicembre, il consulente del centro medico polispecialistico Alberto Coppola ha incontrato i dirigenti dell’ufficio tecnico comunale per risolvere la questione legata alla Scia per i lavori ai locali di via Roma 13/21.

Tra le ipotesi vagliate dai tecnici, è stata valutata l’opportunità di chiedere al comune di Torre Annunziata di revocare l’atto che più volte il Cmo ha ritenuto “illegittimo”. L’amministrazione comunale, al momento è rimasta silente e non ha diramato alcuna nota ufficiale per rispondere alle domande poste dalla famiglia Marulo. “Abbiamo posto delle domande precise – ha tuonato Luigi Marulo del Cmo - ma allo stato attuale non ci è ancora stata data una risposta”.

Un’altra strada sarebbe quella di impugnare il rigetto della Scia notificato il 30 novembre scorso: una scelta che però potrebbe portare a novità a gennaio inoltrato e quindi in tempi lunghi. L’ultima ipotesi sarebbe quella di presentare una doppia scia. La nuova strategia suggerita dal consulente del Cmo Alberto Coppola prevede due passaggi: il primo è relativo a una “sanatoria documentale” per andare a regolamentare i dati presenti sul catasto rispetto alle condizioni in cui l’azienda ha trovato l’immobile; l’altro si tratterebbe della Scia per il permesso a costruire.

Una mossa che dovrebbe sbloccare la situazione e concedere il via libera da parte dell’amministrazione comunale e riaprire uno spiraglio per la riassunzione dei 70 dipendenti licenziati a seguito della chiusura della medicina nucleare.

Al comune di Torre Annunziata ora tocca dare risposte concrete all’azienda e ai lavoratori rimasti senza contratto.

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negata la scia al cmo