L’assemblea di condominio è la massima espressione della volontà dei singoli condomini.

La corretta costituzione della stessa è requisito imprescindibile al fine di evitare problemi nella gestione del condominio.

Per quel che concerne la convocazione dell’assemblea l’art. 66 disp. Att. c.c. al comma 3 così stabilisce “l’avviso di convocazione, contenente specifica indicazione dell’ordine del giorno, deve essere comunicato almeno cinque giorni prima della data fissata per l’adunanza in prima convocazione, a mezzo di posta raccomandata, posta elettronica certificata, fax o tramite consegna a mano, e deve contenere l’indicazione del luogo e dell’ora della riunione”.

L’omessa o tardiva convocazione e/o incompleta convocazione comportano l’annullabilità della delibera.

E’ possibile fare la convocazione via e-mail?

Non è possibile notificare la convocazione di assemblea a mezzo di posta elettronica ordinaria, in quanto non è possibile, attraverso questo strumento, avere prova certa della ricezione della convocazione stessa.

Diverso è il discorso della pec.

Perché la pec abbia valore è necessario che la convocazione sia notificata da un indirizzo pec a un’altra casella di posta elettronica certificata. In tal caso la comunicazione assume lo stesso valore di una raccomandata.

Se il condomino chiede di ricevere le convocazione via e-mail e sottoscrive un apposito documento che attesta tale volontà è possibile procedere a norma di legge?

Nemmeno questa ipotesi è da considerarsi valida.

La richiesta, infatti, non fornisce alcuna prova di ricezione dei successivi avvisi di convocazione.

Convocazione in caso di decadenza dell’amministratore

Nel caso di decadenza dell’amministratore per la perdita dei requisiti di onorabilità previsti dall’art. 71bis disp.att. cc. ciascun condomino può convocare l’assemblea senza formalità (quindi in forma orale e senza rispettare i cinque giorni di cui sopra).