“C’è bisogno di riprendere contatto con il territorio e uscire fuori dall’immobilismo che ha caratterizzato questo gruppo negli ultimi anni. L’iniziativa tematica sul commercio rappresenta un secondo passo in avanti per avvicinarci alla città e ai cittadini”. Il segretario cittadino del Partito Democratico Francesco Savarese ha presentato così l’iniziativa tematica in programma sabato 29 febbraio alle ore 10.30 presso il circolo cittadino “Di Sarno” di Corso Vittorio Emanuele III.

L’evento, dal titolo “La valorizzazione del nostro territorio tra sfide ed opportunità” rappresenta l’occasione per incontrare cittadini e operatori commerciali per fare il punto della situazione. Oltre al segretario Savarese, saranno presenti la consigliera comunale Germaine Popolo, il presidente della Confcommercio locale Giuseppe Manto, la coordinatrice delle Proloco del territorio Tiziana Castellano, l’onorevole Massimiliano Manfredi e i due consiglieri regionali Antonietta Ciaramella e Antonio Marciano. Questi ultimi porteranno sul tavolo della discussione il testo unico sul commercio, approvato all’unanimità in seduta di consiglio martedì scorso.

IL TESTO UNICO SUL COMMERCIO. Il provvedimento, più nello specifico, ha come finalità quella di tutelare e valorizzare il libero commercio in tutte le sue forme, dando sostegno in particolare all’esercizio di vicinato con la realizzazione dei cosiddetti ‘distretti commerciali’, luoghi nei quali conviveranno attività commerciali, artigianali e di servizi. Allo stesso tempo la regolamentazione ha riguardato, tra le altre cose, la Grande Distribuzione, così come l’organizzazione di sagre e feste di paese. Uno sviluppo che avrà anche lo scopo di riqualificare i centri storici e i centri urbani che vivono uno spopolamento quotidiano.

Innovare per valorizzare le tradizioni. “Bisogna trovare misure perequative per offrire servizi ugualmente appetibili verso l’utenza che sceglie l’artigiano o il piccolo commerciante – ha spiegato Luigi Monaco, presidente del Circolo Pd di Torre Annunziata -. Dobbiamo tutelare la categoria di operatori che lavora al di fuori dei grandi centri commerciali e aprire una fase di ascolto con gli addetti ai lavori. L’obiettivo è avere un piano di inclusione generale”.