"Sono davvero segnali inquietanti in una realtà già scossa da vicende opache": lo afferma Teresa Armato, commissario del circolo Pd di Ercolano  facendo riferimento alla promessa di sussidi economici a vedove e detenuti fatta in un video a firma di due candidati di Area Popolare al consiglio comunale di Ercolano, di cui riferisce stamani La Repubblica.

La lista, che alle regionali fa parte della coalizione di centrodestra, ad Ercolano sostiene, insieme ad altre quattro liste, il candidato sindaco Antonio Liberti, ex segretario comunale del Pd a Ercolano. In competizione con lui c'è il candidato del Pd alla carica di sindaco, che è Ciro Bonajuto. "Noi - ha sottolineato Armato - abbiamo messo la legalità e la trasparenza al primo punto del programma elettorale di Buonajuto. Presenteremo il programma domenica mattina alla cittadinanza e sarà con noi Rosaria Capacchione, senatrice Pd membro della Commissione antimafia".

"Nel programma ufficiale di Area Popolare depositato in Comune non c'è alcun riferimento a 'sussidi economici per vedove e detenuti'", ha sostenuto stamani il coordinatore politico di Area Popolare a Ercolano, Rory Oliviero, aggiungendo che "per semplificazione i due candidati hanno usato l'espressione vedove e detenuti per indicare fasce deboli della popolazione". "Nel nostro programma - ha aggiunto - abbiamo un progetto di inserimento e reinserimento sociale di tutte le categorie svantaggiate". Oliviero, infine, ha rinnovato "agli organi competenti maggiore attenzione sulla presunta compravendita di voti che - ha affermato - sta avvelenando la campagna elettorale a Ercolano e che il nostro candidato sindaco, Liberti, ha già denunciato" nei giorni scorsi.


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