“Chiediamo che il sindaco ponga in atto le azioni più opportune, anche d’intesa con gli amministratori dei comuni limitrofi a Torre Annunziata, per sollecitare la Regione Campania a prevedere l’inclusione dei comuni ad alta tensione abitativa”. E’ la richiesta avanzata dai consiglieri comunali Giuseppe Raiola, Jessica Lucibelli, Francesco Colletto e Massimo Papa ribadita in occasione dell’ultimo consiglio comunale tenutosi a Torre Annunziata il 2 agosto scorso.

L’intento è quello di includere nuovamente i 18 comuni della zona rossa a rischio Vesuvio nell’elenco delle città ad alta tensione abitativa. Un primo incontro si è avuto presso la segreteria regionale del PD un tavolo tecnico che ha visto la partecipazione del gruppo regionale del Pd, rappresentati dai consiglieri Enza Amato, Loredana Raia e Bruna Fiola, dei sindacati degli inquilini e dei sindaci dei comuni vesuviani tra i quali Giorgio Zinno, primo cittadino di San Giorgio, il suo collega Enzo Ascione, Torre Annunziata; e il consigliere comunale di Ercolano, Luigi Luciani. Una discussione ampia e partecipata, e che segue di qualche giorno l’approvazione in consiglio regionale della mozione presentata dal Pd e con la quale si impegna la Giunta Regionale della Campania a modificare la Delibera regionale n. 1455 dell’11 aprile 2003 con la quale i 18 comuni della zona rossa vesuviana venivano esclusi dall’elenco delle città ad alta tensione abitativa.

“La scelta di escludere – si legge nella nota congiunta dei consiglieri comunali di Torre Annunziata - i comuni della zona rossa, tra i quali Torre Annunziata era fondata sulla possibilità di usufruire di consistenti finanziamenti per l’acquisto della prima casa al di fuori dei comuni vesuviani e alla presenza di altri interventi di sostegno alle famiglie e di prevedere una riserva del 20% alle famiglie provenienti dall’area vesuviana nei bandi di assegnazione di alloggi di edilizia popolare. Venendo meno, da diversi anni, i contributi all’acquisto della prima casa e le altre politiche di sostegno abitativo per le famiglie residenti a Torre Annunziata e nei paesi limitrofi, si è creata una forte penalizzazione per le famiglie in affitto o alla ricerca di un’abitazione da locare ad un canone sostenibile che risiedono nelle città vesuviane e che non possono usufruire degli strumenti in vigore destinati esclusivamente ai comuni ad alta tensione abitativa. Ecco perché chiediamo al sindaco di sollecitare gli enti preposti di includere nuovamente Torre Annunziata tra quelli ad alta tensione abitativa”.


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