Era considerato il capo di una piazza di spaccio al confine tra Boscoreale e Scafati.

Scarcerato Giovanni Barbato Crocetta. Dopo pochi mesi, il giovane lascia il carcere. Accolta l’istanza di scarcerazione proposta dal suo avvocato, Gennaro De Gennaro. Per il ragazzo la Dda di Salerno aveva fatto eseguire un mandato d’arresto con l’accusa di associazione a delinquere finalizzata allo spaccio di stupefacenti. Barbato Crocetta era una delle 23 persone raggiunte da un’ordinanza di custodia cautelare lo scorso settembre.

In particolare, due donne, Giovanna Paoletti e Annabella Guarracino avrebbero sostituito i loro mariti che risultavano essere capi promotori del sodalizio malavitoso mentre questi risultavano detenuti ai domiciliari. Entrambe le donne sono state oggetto di annullamento da parte del Riesame.

A metà settembre, infatti, Giovanna Paoletti, Aquino Teresa, Sicignano Anna, Annabella Guarracino (tutte difese dall’avvocato Gennaro De Gennaro) erano ritornate completamente libere. Diverse famiglie si erano associate nel gruppo di spaccio e le donne sarebbero state secondo l’ufficio di Procura quelle più attive nello spaccio.

La difesa ha dimostrato che, sebbene le esigenze cautelari fossero di eccezionale rilevanza (Barbato era stato recentemente condannato per estorsione aggravata dal metodo mafioso per un raid a colpi di pistola contro un tabaccaio di via Passanti Scafati) una misura meno gravosa poteva salvaguardare la tutela sociale. Il giudice ha accolto la tesi dell’avvocato difensore e ha scarcerato il giovane.