“Non più prevenzione ma tutela della salute pubblica. Attendiamo chiarimenti alle disposizioni della Regione Campania per dare il via ad una campagna di monitoraggio per mantenere alti gli standard di salubrità dell’aria, specie negli esercizi definiti strategici dalla legge Regionale. Con il Radon non si scherza pertanto è importante evitare allarmismi ingiustificati ed affrontare la questione con serietà e competenza”.

A dirlo è Fabio Boccia, fondatore del Cumli, il Centro Unico di Medicina, Lavoro e Igiene con sedi a Piano di Sorrento e Torre Annunziata. L’azienda si conferma leader a tutela delle aziende e dei lavoratori: una struttura totalmente dedicata alla Medicina del Lavoro, Igiene Industriale, Sicurezza sul lavoro, Formazione ed H.A.C.C.P.

COS’E’ IL RADON. Il radon è un gas radioattivo di origine naturale, inodore, incolore ed insapore, caratteristiche che lo rendono di difficile individuazione e quantificazione. Essendo circa 8 volte più pesante dell’aria, tende ad accumularsi negli ambienti confinati, dove in alcuni casi può raggiungere concentrazioni tali da rappresentare un rischio significativo per la salute. “Il radon – ha spiegato Fabio Boccia - si trova principalmente nei locali, specie quelli a diretto contatto con il suolo, come cantine, scantinati, taverne, garage, in quanto la fonte principale di derivazione è il terreno come pure i materiali di costruzione, con possibilità di irradiarsi anche nei piani più alti”.

LE DISPOSIZIONI DELLA REGIONE CAMPANIA. La norma, che parte dall’Unione Europea, ha coinvolto le Regioni italiane, e ad Oggi anche la Regione Campania si è adeguata per fornire una mappatura delle zone in cui c’è maggiore concentrazione di radon, ritenuta dagli esperti come una delle cause maggiori di tumore ai polmoni.

IL RUOLO DI CUMLI. In attesa di ricevere chiarimenti in merito alle linee guida ed a chi spettano gli oneri di monitoraggio, Cumli, attraverso l’uso di dosimetri specifici e personale qualificato, è in grado di effettuare valutazioni e monitoraggi su base annuale affinché si calcolino le concentrazioni di gas radon nell’aria in ambiente confinato. 

“Il consiglio che posso dare – ha continuato Fabio Boccia – è quello di rivolgersi ad esperti e non a soluzioni improvvisate e destinate ad uso privato. La sospensione dei termini non abroga una legge, pertanto il vantaggio che si ha ora è che nel frattempo che la normativa che regolamentava il monitoraggio è stata congelata, le aziende possono programmare con anticipo i periodi più opportuni per effettuare le dosimetrie previste. Inoltre – ha concluso Boccia - difendersi dal radon è relativamente semplice, grazie alla sua volatilità, vale a dire alla sua capacità di disperdersi rapidamente e facilmente nell'aria. Ragion per cui la prima prevenzione per combattere questo gas è la costante areazione dei locali nei quali è riconosciuta o si presuma la sua presenza”.