Terminata la caccia all’uomo. Dopo dieci giorni i carabinieri l’hanno incastrato attraverso i social network, nonostante avesse tagliato barba e capelli.

I carabinieri hanno arrestato Pasquale Borragine, 30enne di Ercolano. Assieme alla compagna Cristina Manzo, 25enne di Napoli, sono ritenuti responsabili del reato di concorso in rapina aggravata e ricettazione.

IL FATTO. Il fatto è accaduto la tarda sera del 15 luglio scorso in via delle Magnolie nel comune di Massa di Somma. Un brigadiere dei carabinieri libero dal servizio era stato richiamato dalle urla di una donna. Un uomo le aveva puntato un coltello alla gola per rapinarla della borsa, poi era salito a bordo di una Toyota Yaris blu alla guida della quale c’era una ragazza. Si erano dati alla fuga in direzione di Cercola.

L’INSEGUIMENTO. Il militare si era messo al loro inseguimento riuscendo a non perderli ed a memorizzare ogni dettaglio utile per il loro riconoscimento, chiamando i rinforzi. Dalla tenenza di Cercola è intervenuta una pattuglia che ha incrociato i rapinatori lungo Via Giordano. I due, vistisi alle strette, sono scesi dall’auto per fuggire a piedi. Nell’inseguimento a piedi i carabinieri sono riusciti a bloccare la complice del rapinatore e sua compagna nella vita, Cristina Manzo. L’uomo invece, scavalcando le mura di cinta della Circumvesuviana, ha continuato la sua fuga tra i binari e nei terreni limitrofi.

GLI ARRESTI. La ragazza è stata arrestata in flagranza di reato per concorso in rapina aggravata e ricettazione poiché l’auto utilizzata per la rapina è risultata esser stata rubata il giorno stesso a Barra. A seguito delle indagini per identificare il complice, grazie all’utilizzo dei social network si è risaliti all’uomo. Pasquale Borragine, ritenuto vicino al clan Birra – Iacomino egemone sul territorio di Ercolano, per cercare di dileguarsi, ne aveva approfittato (inutilmente) tagliandosi barba e capelli per evitare di essere riconosciuto.

I carabinieri l’hanno riconosciuto mentre accompagnavano agli arresti domiciliari la Manzo. Borragine ha provato a nascondersi sul tetto di uno stabile ma poco dopo un militare in borghese, appostato, lo ha rincorso e bloccato. Ora è in carcere fino alla convalida del fermo da parte del Gip.