La Fincantieri ha sospeso le proprie attività produttive fino al 29 marzo, con ricorso alle ferie collettive, anticipate rispetto alla chiusura estiva. Dovranno così rimanere a casa anche i dipendenti della sede di Castellamare.

Il provvedimento della sede centrale coinvolge quasi 9mila dipendenti e 50mila di indotto. Sarà a disposizione soltanto il personale addetto alla sicurezza industriale e alla manutenzione impianti.

La chiusura degli impianti è stata preceduta da polemiche con la Fim-Cisl e la Fiom-Cgil che hanno criticato la scelta di mettere in ferie i lavoratori invece di ricorrere ad ammortizzatori. Per l'azienda questo è l'unico modo per non pregiudicare il futuro del gruppo e salvaguardare la salute e i livelli occupazionali. Rimangono invece aperti gli impianti delle società controllate all'estero, che comunque seguono le direttive del Paese dove si trovano.