“Qui abbiamo preso decisioni per primi, tenendo conto della difficoltà di gestire la nostra regione. Le altre regioni si adeguino altrimenti l’efficacia delle nostre azioni sarà nulla. Se i contagi aumenteranno ci faremo male”.

Lo ha detto il governatore della Campania Vincenzo De Luca nel corso del consueto punto settimanale relativo all’emergenza coronavirus. Il presidente si è scagliato nuovamente contro le forze dell’ordine: “E' scandalosa l'assenza di controlli. Vanno fermati treni e autobus con persone a bordo senza mascherina. Mi aspetto che anche da noi qualcuno ci dica i controlli previsti, e il numero di uomini impegnati. Non è un piacere che fanno alla Campania ma un dovere a cui si sta venendo meno. Le forze dell'ordine devono essere parte della battaglia al Covid e non del tutto assenti, come se non riguardasse il Paese".

Anticipato il numero di nuovi contagi, oggi di 392 persone, dati simili a quelli di ieri. Il presidente perà prova a gettare benzina sul fuoco: “Dobbiamo avere tranquillità. Consapevolezza, ma tranquillità. Ho registrato in questi giorni qualche elemento di depressione, di angoscia. Cose che non aiutano, non servono a affrontare la situazione. Serve invece la ragione, capire bene la situazione. I positivi di oggi presentano una carica virale molto minore a quella di 6 mesi fa”.

Chieste anche spiegazioni al team di epidemiologi sulle ragioni dell’incremento di contagi. “Tre sono i fattori principali – ha spiegato De Luca -. La densità abitativa, il fatto che il Nord sia uscito dall’emergenza molto più tardi rispetto al Sud (di pari passo con il ritorno di contagi, ndr) e gli asintomatici. Oltre a questo, anche una frangia di comportamenti irresponsabili”.

Ma c’è dell’altro. “Prendiamo decisioni molto più in fretta degli altri. Occorre una maggiore omogeneità altrimenti le decisioni che prendiamo diventano inutili. Dobbiamo tornare a comportamenti da lockdown altrimenti ci faremo davvero male”. Una omogeneità anche dal punto di vista della distribuzione di dispositivi di protezione: “Mediamente riceviamo il 60 per cento in meno di materiali. Ho inviato una nota ad Arcuri sulla rapida riequilibratura delle forniture”.