“E’ inutile commentare ancora le scelte di governo che ci hanno imposto di concentrare la maggior parte di eventi in un lasso di tempo così ristretto. La scuola, le elezioni, il campionato di calcio. Avrei preferito far votare i cittadini a luglio, in modo da concentrarci al meglio per la riapertura delle scuole”.

Lo ha detto il governatore della Regione Campania Vincenzo De Luca nel corso del punto settimanale sull’emergenza coronavirus.

LA SITUAZIONE. Tre i presupposti sui quali il governatore sta lavorando: “La situazione in Campania è stata equiparata all’Italia. Aprendo frontiere e mobilità tra regioni, si è eliminata qualsiasi differenza. In più, la situazione in Campania è quella più difficile d’Italia, vista la maggiore densità abitativa della nazione. Ma la nota più dolente riguarda il mancato impiego delle Forze dell’Ordine per un piano organico di controllo della sicurezza. Se vogliamo convivere con il covid per mesi, in attesa del vaccino e non essere costretti a chiudere tutto, è evidente che sarebbe indispensabile l’utilizzo di 300mila uomini delle forze dell’Ordine e dell’esercito nelle operazioni normali di controllo sul territorio e di rispetto delle ordinanze”.

I NUMERI SUI TAMPONI. Spazio poi ai dati sui contagi e dei tamponi: “Dal 12 agosto il piano di sicurezza ha previsto 100mila tamponi, individuato 2300 positivi – ha spiegato De Luca. La metà di questi individuati con l’obbligo di isolamento per chi veniva dall’estero. Di questi positivi, 1150 sono asintomatici. Se non li avessimo trovati, oggi li avremmo in giro e fra settembre e ottobre avremmo rischiato di avere almeno 3mila contagiati in giro per la regione”.

I DATI DI OGGI. Iniziano a ridursi i contagi di quelli che rientrano dall’estero e dalla Sardegna. Oggi il bilancio parla di 170 positivi (a breve il bollettino della regione, ndr) 20 in meno rispetto a 24 ore fa. Il 40 per cento è rappresentato dai rientri dalle vacanze. “Oggi prevale il contagio territoriale, quelli che non si sono autodenunciati, quelli dall’estero e qualche focolaio isolato”, ha spiegato De Luca. “Progressivamente dobbiamo spostare personale nei territori. Assumeremo altre 500 persone da impegnarli nel controllo del territorio e per l’analisi dei tamponi”.

IL SECONDO PIANO DI CONTROLLO. Ripartirà il ciclo di controlli iniziato appena dopo il lockdown. Nuovi controlli sulle Rsa, sul personale sanitario, sulle forze dell’Ordine, sul personale dei vigili del fuoco, personale pubblico e scolastico. Poi il piano di avvicinamento verso l’epidemia influenzale: “Dobbiamo essere pronti a moltiplicare il numero di tamponi, perché quando avremo l’influenza dobbiamo imparare a distinguere in poche ore chi ha l’influenza e chi ha il coronavirus”. L’ultima novità riguarda il bando per dotare la Campania di macchinari e reagenti per portare, così come anticipato anche la scorsa settimana, la capacità di analisi della regione a 10/12mila tamponi al giorno: “Abbiamo avuto l’autorizzazione da parte della struttura commissariale a dotarci di queste strutture e stiamo procedendo. In questo modo potremo convivere con virus per altri 10 mesi in attesa del vaccino”.