"L'uso delle mascherine diventerà obbligatorio in Campania dopo il 3 maggio, dopo che saranno consegnate gratuitamente ai cittadini della Campania. Lo ha annunciato il governatore Vincenzo De Luca nel corso del punto settimanale sull’emergenza coronavirus.

A partire da stamattina è infatti iniziata la distribuzione alle farmacie, prima di consegnare i dispositivi ai medici di medicina generale. Poi il cenno d’intesa con Poste Italiane che gratuitamente farà arrivare queste mascherine in confezioni da 2 in ogni famiglia. Entro il 2 maggio completeremo la distribuzione gratuita di mascherine e potremo rendere obbligatorio l'uso al di fuori delle abitazioni, prima di renderle acquistabili presso punti vendita e altri esercizi commerciali".

Il governatore però non ha lesinato polemiche, specie sui suoi colleghi presidenti delle regioni, in particolare sul possibile allentamento delle misure di sicurezza anti-coronavirus: “Se continuiamo a fare sacrifici e a dimostrare lo stesso rigore avuto finora saremo i primi ad uscire dalla pandemia. Se invece, come sento dire specie dai rappresentanti delle regioni del Nord, si assisterà a un rilassamento delle misure di sicurezza, sono pronto a chiudere i confini della Campania”.

Nel suo bilancio ha parlato di come “a fatica, quasi miracolosamente, siamo riusciti a contenere l’ondata di persone che lavorano al Nord e che si sono precipitate al Sud una volta dichiarata la zona rossa. Assistere a un nuovo episodio del genere sarebbe devastante, un colpo di grazia dal quale non ne usciremmo più. Abbiamo salvato una regione in cui troviamo le realtà più densamente abitate d’Europa. Nonostante questo, i pochi scienziati che hanno dato indicazioni di merito rischiano di essere travolti da chiacchiericcio. In Italia si parla già di “fase 2” ma siamo ancora in presenza massiccia di contagi da coronavirus”.

La ripresa di ogni attività avverrà su due binari: non solo rilancio economico ma anche piano di sicurezza, per non incappare in nuove chiusure che cancellerebbero gli sforzi fatti finora. “Cercheremo di ragionare su qualche apertura in più, come il servizio da asporto – ha spiegato il governatore - se le autorità sanitarie ce lo consentiranno e solo quando avremo la convinzione fondata che eventuali riaperture non determineranno nuovi focolai. Se continueremo a mantenere questo rigore dimostrato dalla stragrande maggioranza dei miei concittadini, per metà maggio usciremo dalla pandemia”.