Coronavirus e bufale, il folle meccanismo non si arresta. L’ultima trovata dei malefici frequentatori di chat e social sono state ieri le immagini di candele che in molti hanno condiviso sui propri profili facebook e social con la scusa di un momento di preghiera e di riflessione per chi ha perso la propria battaglia contro il COvid 19.

A smentire le “buone” intenzioni della catena della candela è stato il Santuario dell’Avvocatella di Cava de Tirreni, in provincia di Salerno. il santuario è divenuto un centro mariano, meta di pellegrinaggio per moltissimi devoti; molti di essi rendono grazie soprattutto per i diversi casi di esorcismo risolti dai monaci. Fedeli da ogni parte della Campania, il 13 di ogni mese, sono pronti a salire a piedi il monte Falerzio, rinnovando in questo modo la loro devozione alla Madonna dell’Avvocata.

Sulla propria pagina facebook il Santuario ha fatto sapere che il tutto è partito da una scommessa di qualche gruppo santanico che attraverso la buona fede delle persone ha approfittato della festa della bestia, solitamente  celebrata il 24 marzo ed il cui rito prevede l’accensione di una candela la sera prima.
La follia non si arresta dunque, nemmeno in questi momenti dove i sentimenti di solidarietà, fratellanza e rispetto dovrebbero avere la meglio su qualunque brutta intenzione.