"La giustizia va avanti nel pieno e totale rispetto della salute di tutti coloro che accedono negli uffici giudiziari": lo sottolinea in un post pubblicato su Fb il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede, in relazione al decreto legge approvato nella serata di ieri dal Consiglio dei Ministri. In quella sede, osserva il Guardasigilli, "abbiamo deciso che per le prossime due settimane (dal 8 marzo fino al 22 marzo) saranno sospesi termini e udienze su tutto il territorio nazionale. L'unica attività consentita sarà quella urgente e improrogabile, in analogia a quanto previsto dalla Legge n.742/1969 per la sospensione feriale di procedimenti e udienze. I civili e penali a data successiva al 31 maggio". 

"In questo intervallo di due settimane - spiega Bonafede - i vertici degli uffici giudiziari avranno la possibilità di poter organizzare l'attività giudiziaria che riprenderà dal 23 marzo con tutte le cautele e le misure previste nel decreto legge a tutela della salute degli addetti ai lavori e degli utenti della giustizia. Si tratta di misure organizzative per evitare assembramenti e contatti ravvicinati tra le persone all'interno dell'ufficio giudiziario: regolazione degli orari e dell'accesso del pubblico agli uffici, ricorso "rafforzato" alle tecnologie telematiche e alle videoconferenze per le udienze, possibile celebrazione delle udienze a porte chiuse. Inoltre - conclude il titolare di Via Arenula - prevediamo anche che i capi degli uffici giudiziari, sentita l'autorità sanitaria e il consiglio dell'ordine degli avvocati, potranno, in ragione di emergenze epidemiologiche certificate, rinviare le udienze non urgenti e i termini nei procedimenti civili e penali a data successiva al 31 maggio".

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