Chiese e parchi chiusi, obbligo di mascherina e città blindata. La sindaca di Sant’Antonio Abate, Ilaria Abagnale, adotta una serie di provvedimenti restrittivi per evitare che il contagio partito nei giorni scorsi dai ristoranti La Sonrisa e Villa Palmentiello, continui a propagarsi. Settanta i tamponi effettuati tra personale e familiari dei Polese,ventotto tra Sant'Antonio Abate, Castellammare e Gragnano le persone che hanno contratto il virus.  De Luca ha chiuso la strada dove risiedono la maggior parte dei contagiati, non si entra e non si esce.

. Con una ordinanza firmata in serata chiusi chiese, parchi e palestre, istituito l'obbligo della mascherina per tutti e sospesi i centri estivi. Scrive il sindaco: "Adottate le seguenti misure precauzionali e temporanee a tutela della salute pubblica:

La chiusura del Civico Cimitero. - La chiusura del Centro di Raccolta Rifiuti sito in via Lenze. - La sospensione delle attività dei Centri Estivi. - La chiusura del “Parco Padre C. Coppola” e del “Parco Naturale”. - La chiusura delle chiese e dei luoghi di culto. - La sospensione delle attività relative ad associazioni e centri di aggregazione. - La chiusura delle palestre e dei centri sportivi. - È interdetto l'accesso al pubblico agli uffici comunali. Tutte le istanze dovranno essere presentate ad esclusivo mezzo pec, inviate all'indirizzo del protocollo comunale. - La chiusura della Biblioteca Comunale. - La sospensione del mercato settimanale. È inoltre obbligatorio l’utilizzo della mascherina, oltre che nei locali commerciali, anche in tutte le aree all’aperto, all’interno del perimetro comunale. La presente ordinanza è pubblicata all’Albo Pretorio on-line e sarà trasmessa: - Alla Regione Campania, - Al Comando della Polizia Locale del Comune di Sant’Antonio Abate, - Alla Prefettura di Napoli, - Alla Città Metropolitana di Napoli, - Al Comando della Stazione Carabinieri di Sant’Antonio Abate, per gli adempimenti consequenziali di rispettiva competenza. Avvisa che copia della presente è pubblicata all’Albo Pretorio del Comune e sul sito del Comune Amministrazione Trasparente. Contro il presente provvedimento potrà essere proposto ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale della Regione Campania, nel termine di sessanta giorni dalla sua notificazione, o, in alternativa, ricorso straordinario al Presidente della Repubblica nel termine di centoventi giorni dalla stessa data". Chi trasgredisce rischia una multa fino a mille euro.

La decisione