"Sinistra italiana ritiene che la decisione della direzione generale per la Tutela della Salute della Regione Campania di sospendere tutte le attività ambulatoriali prestate da aziende ospedaliere, istituti di ricerca e Asl, comprese le attività erogate dalle Case di Cura private accreditate sia grave e sbagliata".

Il coordinatore regionale di Sinistra Italiana in Campania Tonino Scala ha commentato così la sospensione delle attività ambulatoriali erogate dalle aziende Ospedaliere fino al 18 marzo al fine di contenere i disagi da Coronavirus.

"Questa decisione – ha aggiunto Scala - rappresenta una ferita al diritto alla salute dei cittadini campani. La giusta e condivisibile esigenza di assicurare la priorità al contenimento della diffusione del Coronavirus non può determinare la parziale sospensione del diritto alla salute garantito dalla Costituzione rispetto a tutte le altre necessità sanitarie dei cittadini campani. Non va taciuto inoltre che questa determinazione lascerà senza lavoro e stipendio gli operatori del terzo settore e della sanità privata. L'emergenza in corso non può creare un sistema sanitario a doppia corsia. Non esiste un diritto alla salute a bassa intensità”.

Secondo Tonino Scala i provvedimenti da adottare sono altri: “Sanificazione degli impianti, attivazione degli ammortizzatori sociali per i lavoratori, tavoli con le parti sociali per la gestione di questa fase delicate nel principio della massima condivisione. Al contrario, questa è una decisione unilaterale che riduce il diritto alla salute con il pretesto dell'emergenza. Bisogna invece che l'assistenza sanitaria sia rafforzata, gli operatori tutelati e le strutture rese agibili. Questo è l'unico modo per affrontare l'emergenza senza creare scompensi e disagi inaccettabili. Sinistra italiana auspica che si riconsideri questa decisione e si riattivino tutte le strutture operative della sanità campana".

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