In questo momento di emergenza per il Coronavirus, c’è anche chi è riuscito a raggiungere un grande traguardo nella vita. E’ questo il caso di Elvio Iannitti, giovane dj di Torre Annunziata, che alla passione della musica ha aggiunto una prestigiosa laurea in ingegneria edile all’Università Federico II di Napoli. Assieme al suo relatore, il professor Pierfrancesco De Paola, ha analizzato in che modo il “nuovo” mercato di affitti brevi (il fenomeno Airbnb) abbia influito sul mercato immobiliare tradizionale, con riferimento ai quartieri del centro di Napoli.

LA DISCUSSIONE. Per Elvio, così come tanti altri neolaureati, soltanto una fredda discussione in video conferenza. “E’ stato strano, ma anche comodo perché vuol dire risparmiarsi il traffico di corso malta- dice scherzando- Stare nella propria abitazione dà comunque un senso di sicurezza, che sicuramente viene a mancare nell’aula magna della sede di ingegneria a piazzale Tecchio. Avrei però di certo preferito discutere in quest’ultima e godermi ogni momento, inclusi quei classici momenti di ansia crescente e salivazione azzerata che caratterizzano un po’ questi eventi, circondato dai miei amici e dalla mia famiglia. Nonostante ciò ringrazio, la Federico II per essere riuscita ad adeguare in pochissimo tempo i propri sistemi didattici al fine di garantire il prosieguo delle attività. L’università ha inoltre promesso ad ogni neolaureato “digitale” che al termine dell’emergenza sanitaria sarà organizzata una cerimonia di proclamazione ufficiale in sede”. Per uno come lui abituato alle feste e alla buona musica il tempo di certo non mancherà. “Ci saranno tanti motivi per farlo alla fine di questa emergenza. Nel mondo ci sarà un’unica grande festa”.

LA PASSIONE. Come detto il neo ingegnere di Torre Annunziata è anche noto per essere un disk jockey molto in gamba. La sua bravura l’ha portato a esibirsi in giro non solo in Italia, ma anche in Europa. Uno stimolo in più per raggiungere i suoi obiettivi. “Sono due strade diverse, ma entrambe impegnative in termini di consumo di energie. E’ stata la mia sfida più grande quella di studiare e lavorare nei club, ritirandomi al mattino quasi ogni weekend. Il mio percorso è stato sempre così. Prima della pandemia, il 27 marzo, avrei dovuto suonare in un festival a Timisoara, in Romania, e dopo tre giorni sarei dovuto essere in forma smagliante e super preparato per la seduta di laurea. Non proprio una passeggiata se non si ha un programma ben delineato per incastrare il tutto”.

LE DEDICHE. Infine per Elvio c’è stato anche un momento per pensare alle persone a lui più vicine, in un giorno così importante. “Dedico questo traguardo alla mia famiglia, ai miei amici e alla mia fidanzata. Ma il mio pensiero più affettuoso va, però, a tutte le persone che stanno combattendo per sconfiggere il Coronavirus. In special modo ad una a me molto cara, che in questo momento sta lottando come un leone per sconfiggere questo mostro invisibile”.