La Cultura è in continua evoluzione: il Mibact (Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo) ha inaugurato una nuova sezione del suo sito. Grazie ad un impegno corale da parte di un grande numero di istituti, chiunque avrà la possibilità di visitare virtualmente musei, parchi tematici, teatri e molto altro, esplorando da qualsiasi angolo del mondo le meraviglie del patrimonio italiano. Attraverso numerose iniziative e una lunga lista di video pubblicati sul canale youtube del Mibact sarà possibile non solo visitare luoghi inaccessibili ma anche il dietro le quinte dei beni culturali, grazie al contributo di diverse figure professionali che si occupano di conservazione, tutela e valorizzazione.

Fra i luoghi che stanno fornendo contributi audiovisivi per permettere alle persone di continuare a godere del patrimonio culturale nazionale ci sono alcuni nomi di spicco, fra cui gli scavi di Pompei: il video, visibile sul canale youtube del Mibact, gode dell'utilizzo di un drone per riprese mozzafiato e della partecipazione di Massimo Osanna, direttore del parco archeologico di Pompei. Così, arrivando in volo fra le vie di Pompei, è possibile ammirare in tutto il suo splendore la città rimasta ferma a quella sera del 79 d.C. Il video permette di ammirare alcune delle perle di Pompei, come la casa del Giardino (il quale è stato interamente ricostruito dal lavoro di alcuni paleobotanici), la Casa di Orione e l'omonimo mosaico; è possibile altresì percorrere una delle principali arterie di Pompei, la via di Nola, sulla quale si affacciavano le più importanti attività commerciali dell'epoca e alcune delle case più sfarzose della città.

La visita virtuale di Pompei, necessaria in questo particolare momento storico, è tuttavia solo la punta dell'iceberg di una lunghissima serie di attività e iniziative che negli ultimi anni hanno collaborato per trasportare una storia vecchia di oltre 2000 anni nel terzo millennio, mantenendo inalterato il suo appeal e anzi rivolgendosi alle nuove generazioni, sempre più tecnologiche e digitalizzate. È il caso del MAV, il Museo Archeologico Virtuale, che già dal 2008 sorge accanto agli scavi dell'antica città di Ercolano e che offre ai suoi visitatori un'esperienza unica, permettendo loro di passeggiare per le vie di Pompei ed Ercolano nei giorni prima della tremenda eruzione del Vesuvio, il tutto grazie alle più moderne tecnologie nel campo della realtà aumentata, all'utilizzo di caschi a realtà virtuale e a ricostruzioni tridimensionali ricche di dettagli.

Grazie ad iniziative come questa la Regione Campania ha trovato un modo non solo per dare una nuova spinta al settore museale ma anche per, come accennato prima, attirare a sé le nuove generazioni, più avvezze a queste tecnologie con le quali hanno a che fare quotidianamente. Il mondo dei videogiochi e della realtà virtuale, per quanto possa rappresentare una novità nel settore dei beni culturali, non lo è affatto nel mondo dell'intrattenimento. Fra tutti i settori, quello dei videogiochi è stato il primo a sperimentare in questo ambito e a creare ambienti tridimensionali all'interno dei quali l'utente possa immergersi e interagire, arrivando a intrecciarsi con settori altamente professionali. Dai simulatori di volo, utilizzati in tutto il mondo per "collezionare" vere ore di volo, ai simulatori di guida utilizzati anche da alcuni team di Formula 1, la realtà virtuale trova sempre più consensi. Anche il mondo dei casinò da qualche anno si sta muovendo in questa direzione e diverse piattaforme di poker online offrono ai giocatori la possibilità di immergersi in ambienti virtuali altamente immersivi nei quali interagire dal vivo con gli avversari o i croupier.

Dal gaming agli aeroplani, possiamo affermare che la realtà virtuale stia diventando onnipresente e quanto fatto a Pompei ed Ercolano rappresenta solo l'inizio di un trend che in futuro si affermerà sempre di più: da Bologna, che offre la possibilità di passeggiare per le sue vie e i suoi portici all'epoca del medioevo, alla Galleria degli Uffizi di Firenze, sembra proprio che la cultura non solo non si fermerà ma, anzi, diventerà sempre più attraente e attuale.