La curva dei contagi in Italia continua a salire ed il tasso di positività tocca il 2%. La situazione dell'epidemia di Covid-19 continua, dunque, ad essere molto incerta anche se sembrerebbero intravedersi i primi segnali di un rallentamento nella corsa.

Previsioni e richiami alla prudenza si moltiplicano soprattutto in vista del Natale e, seppure senza creare allarmismi, l'invito è sempre quello di tenere la guardia alta. "La situazione è sotto controllo e non dobbiamo veicolare dei messaggi di allarme o di troppa preoccupazione", dice infatti dal canto suo il sottosegretario alla Salute Andrea Costa.

A ricordare la necessità di "indossare le mascherine e rispettare le distanze" è il ministro della Salute, Roberto Speranza, che invita alla prudenza e ribadisce che queste restano "regole cruciali". Per tutti è comunque il vaccino la chiave di volta per riuscire a piegare la curva di casi e ricoveri.

Analizzando l'indice di replicazione diagnostica (RDt), ossia il parametro confrontabile all'indice di contagio Rt che descrive la frequenza delle nuove diagnosi di infezione da SarsCoV2, l'Associazione Italiana di Epidemiologia indica che, a livello nazionale e sui dati del 13 novembre, "è pari a 1,42 e superiore a 1 in tutte le regioni" e, di conseguenza, "una significativa accelerazione nella diffusione dei contagi" che, a parità di condizioni, potrebbe portare tra due settimane 5 regioni a superare la soglia del tasso di incidenza settimanale di 250 casi su 100.000 abitanti e altre 8 sopra 150 casi per 100.000 abitanti.

Alla luce di questa situazione, per l'Associazione che riunisce gli epidemiologi l'azione più efficace per contenere contagi, ricoveri e decessi è "promuovere la vaccinazione dei soggetti che finora non hanno aderito all'offerta puntando a campagne mirate di chiamata attiva" e accelerare i richiami.

Ma un elemento incoraggiante arriva dal segnale di rallentamento nella corsa dell'epidemia rilevato dal matematico Giovanni Sebastiani, dell'Istituto per le Applicazioni del Calcolo 'M.Picone', del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr): "L'analisi delle differenze percentuali settimanali della curva relativa alla percentuale di positivi ai test molecolari e di quella dei positivi totali rivela - dice il matematico - segni di frenata della crescita negli ultimi 3-4 giorni. I dati dei prossimi giorni saranno utili per confermare questa tendenza".


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