Vaccinare i giovani "è importante per due ragioni: sottraiamo persone che potrebbero comunque ammalarsi e soprattutto blocchiamo la circolazione del virus".

Così il commissario per l'emergenza Francesco Figliuolo è tornato sulla necessità che anche i più giovani si immunizzino contro il Covid.

"Il virus è intelligente, cambia a seconda di quello che noi facciamo e dunque se vogliamo bloccare le mutazioni più contagiose come la variante Delta bisogna avere quante più persone possibile vaccinate. E i giovani - aggiunge Figliuolo - che sono quelli che più socializzano e meno male che è così, sono quelli che possono portare in giro, in maniera asintomatica o poco sintomatica, il virus e magari attaccarlo a frange di popolazione fragile che per motivi sanitari non possono fare il vaccino".

"C'è ancora un pezzo di strada da fare" ha ribadito Figliuolo ricordando che con il 93% di persone che hanno fatto la prima dose e il 91% che ha completato il ciclo vaccinale "abbiamo messo in sicurezza tutti gli over 80. Siamo al 55% della popolazione vaccinabile vaccinata. Avevo detto che a fine luglio saremo stati al 60% e ci arriveremo sicuramente”.

La campagna sta proseguendo senza intoppi. "E' chiaro - ha aggiunto - che tutto è subordinato all'arrivo dei vaccini, che arrivano in maniera regolare in questo periodo, e al grande lavoro che si sta facendo con le regioni, le province, la Difesa, la Protezione Civile e il mondo delle associazioni. C'è ancora un pezzo di strada da fare - ha concluso - siamo all'ultimo miglio".