Covid Hospital, l’appello di un parente: “Più contatti con i nostri cari”
L'invito a prestare maggiore attenzione e sensibilità alle esigenze dei familiari dei pazienti
25-05-2021 | di Redazione

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“Nessuna notizia di mio suocero dopo due giorni di ricovero - è il disappunto di Giuseppe Cordi, cittadino di Torre Annunziata che stamattina ha contattato la nostra redazione - Ho ricevuto una telefonata dopo due giorni in maniera decisamente “meccanica e robotica. L’unico riferimento che ci è stato dato riguardava la saturazione. Ho anche chiesto la disponibilità per la stanza degli abbracci, ma ho ricevuto via mail una risposta aleatoria e poco chiara, che non ci consentiva, al momento, di usufuire di questo servizio"
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“In un primo momento mio suocero è stato ricoverato al San Leonardo di Castellammare di Stabia, poi trasferito al Maresca a Torre del Greco. In entrambe gli ospedali non abbiamo riscontrato grosse difficoltà nel mantenere il contatto con il paziente, grazie all’aiuto del personale ospedaliero e ad un cellulare che abbiamo lasciato a mio suocero prima del ricovero. A malincuore, non posso dire però lo stesso, da quando è ricoverato al Covid Hospital” – afferma Giuseppe Cordi, che stanco e affranto si è rivolto al nostro giornale.
“Se quella stanza serve per umanizzare la cura, qualcosa sta andando storto. Il mio appello, spero possa essere ascoltato e possa tornare utile non soltanto per mio suocero, ma anche per tutti gli altri pazienti.” – conclude.
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