Circa 450 giorni fa a Codogno, in Lombardia, veniva segnalato il primo caso di Coronavirus in Italia. Un giorno che sembra lontanissimo, ma che ha cambiato per sempre la nostra vita.

 In “La nuova peste – Napoli vuole ripartire”, il docuracconto dell’Agenzia Sicomunicazione, si ripercorrono i giorni più difficili di questo lungo periodo, dall’inizio del primo lockdown in Italia fino alle ultime ore ricche di speranza con i vaccini distribuiti alla popolazione. 

Il documentario, della durata di 30 minuti, ha tra le voci narranti quella del Prefetto di Napoli Marco Valentini, del sindaco di Napoli Luigi De Magistris, del direttore generale dell’Azienda Ospedaliera dei Colli Maurizio di Mauro, del vescovo di Cerreto Sannita don Giuseppe Mazzafaro. Nel racconto anche le testimonianze di chi ha visto molto da vicino le conseguenze del Covid-19 e di chi ha teso la mano per aiutare le persone in difficoltà. 

Un lavoro redazionale iniziato all’indomani del primo lockdown con immagini della città di una Napoli vuota, silenziosa, spaventata, che vuole raccontare un momento storico drammatico e ancora in piena evoluzione. I primi contagi, la lotta dei medici, il volontariato, lo smartworking, l’impraticabilità delle attività sportive, la didattica a distanza. Poi le riaperture, la seconda ondata, l’arrivo dei vaccini e la speranza di ripartire.

Il lavoro ha ottenuto il patrocinio del Comune di Napoli, dell’Ordine dei Giornalisti della Campania e del Corecom Campania. 

La nuova peste – Napoli vuole ripartire” (clicca qui per il video promo) sarà trasmesso martedì 18 maggio su Canale 9 alle 23.30 ed è già iscritto a diversi festival e concorsi dedicati ai cortometraggi. Da un’idea di Marco Caiano, il docuracconto ha visto il contributo redazionale di Vittoria Biancardi e Cristiano Faranna coordinati da Alberto Canonico. Il montaggio è stato affidato a Giuseppe Carfora, le immagini sono state realizzate da Michele Cafarelli, Teresio Costa, Pasquale di Monaco e Lucio Lucianelli. Segreteria di produzione: Elisa Varriale e Domenico Brachi.