I numeri e gli alti tassi di vaccinazione indicano che per l'Italia il lungo tunnel della pandemia di Covid sembrerebbe essere alla fine, ma per una ripresa totale manca un ultimo sforzo: raggiungere la soglia del 90% di vaccinati e puntare sul green pass come strumento di messa in sicurezza.

A fronte di una curva in discesa nel nostro Paese, inizia a farsi strada una nuova variante del virus, la Delta plus (AY.4.2), finita sotto la lente degli esperti e già rilevata in Usa, Gb, Israele e in pochissimi casi anche in Italia.

Se oggi nel nostro Paese le attività commerciali sono aperte e gli ospedali non sono al collasso, se i numeri dei contagi e delle vittime da Covid sono diminuiti è "solo grazie al vaccino e al green pass, che stanno portando il Paese fuori dal tunnel. Il nostro obiettivo è la piena ripresa, e per questo dobbiamo puntare adesso al 90% dei vaccinati e sfruttare il green pass come chiave per rimanere aperti in sicurezza", è il monito di Di Maio secondo il quale "dire no al vaccino significa dire no alla vita e dire no al green pass equivale a voler bloccare la ripresa economica". Da parte sua, partecipando in videoconferenza al G7 dei ministri della Salute, Speranza ha invitato a mantenere un approccio graduale in questa fase di convivenza con il Covid, perchè se il vaccino è la chiave per uscire dalla pandemia, è importante anche continuare ad investire sui comportamenti corretti e su un approccio graduale nel rilascio delle misure.

Intanto, l'Agenzia europea dei medicinali (Ema) ha reso noto che l'avvio dell'analisi sulla pillola antivirale contro il Covid prodotta dalla casa farmaceutica Merck è attesa per la prossima settimana. Se autorizzato, il molnupiravir potrebbe essere il primo farmaco antivirale orale per il trattamento della malattia. Una conclusione dell'Ema sulla terza dose di richiamo del vaccino anti-Covid di Moderna (Spikevax) è inoltre attesa per il 25 ottobre e sempre l'Agenzia fa sapere che ci sono risultati promettenti sulle vaccinazioni cosiddette eterologhe da studi che confermano una risposta immunitaria più forte quando il vaccino che viene somministrato come seconda o terza dose è diverso da quello ricevuto inizialmente.

il bollettino