“Settimane di attesa poi si scopre che il vaccino che dovevano somministrarmi non c’è. Dov’è finita la mia dose?”. E’ la situazione vissuta da una professoressa di Gragnano, in attesa di essere sottoposta a vaccino contro il covid da oltre due mesi, senza risultati.

Con alcune patologie a rischio, ha aspettato con pazienza il suo turno per la somministrazione. Prima convocata allo stadio Giraud di Torre Annunziata, il 19 febbraio scorso. Per lei era stata prenotata una dose di Astrazeneca. Per via delle sue patologie, però, alla presentazione della scheda anamnestica ai medici del presidio oplontino, il ritorno a casa. “Era opportuno fare il vaccino in un ambiente sicuro – ha spiegato la donna – per cui mi hanno detto di aspettare una nuova convocazione”. Che arriva, con un po’ di attesa. Il 6 aprile. Quasi due mesi dopo, all’ex ospedale civile di Torre Annunziata. Arrivata sul posto, però, una nuova sorpresa. “Nonostante le patologie accertate con referti di medici specialisti – ha continuato – mi stavano sottoponendo di nuovo al vaccino di Astrazeneca. Mi hanno rimandato via senza nemmeno spiegarmi come fare per fissare una nuova prenotazione”.

Sottoposta a nuove visite mediche, la professoressa ha portato nuovamente i nuovi referti all’ex ospedale civile di Piazza Cesaro. E arriva la nuova prenotazione, programmata per il 15 aprile all’ospedale San Leonardo. Al suo arrivo, però, la nuova “sorpresa”. Il vaccino prenotato non c’è. “Ho chiesto spiegazioni – ha precisato – ma nessuno mi ha saputo dire dov’è finita la mia dose di vaccino. Sono prenotati, per ogni persona prenotata ci dovrebbe essere un vaccino, altrimenti è inutile prenotarsi. Inoltre, non mi hanno rilasciato un attestato da presentare a lavoro di mancata vaccinazione, tra l'altro prevista dalla legge. Così facendo hanno anche messo a rischio il mio posto di lavoro”.

Ora la nuova convocazione, programmata per il 23 aprile: “Spero che non ci siano altre sorprese”, ha concluso amaramente la donna che continua a non avere risposta alla sua domanda: “Che fine ha fatto il mio vaccino?”.