“Siamo avanti con la vaccinazione di insegnanti. E se avessimo un vaccino garantito per i ragazzi, potremmo vaccinare anche i sedicenni”. Lo ha detto il governatore De Luca nel consueto punto settimanale dedicato all’emergenza coronavirus. Parole che fanno da contraltare alle attese ancora troppo lunghe per gli ultraottantenni in attesa della prima dose di vaccino. Anziani che restano così chiusi in casa e senza vedere figli o nipoti per paura di eventuali contagi.

I 57 comuni del distretto Asl che comprende 57 comuni (tra i quali Torre Annunziata e il vesuviano, oltre alla penisola Sorrentina e i Monti Lattari, ha pubblicato i numeri che danno l'idea di quanto avvenuto negli ultimi due mesi. Ecco in basso lo schema:

Il 40% degli anziani, con più di 80 anni, è ancora in attesa. Drammatica soprattutto la situazione di chi è obbligato a casa, poche le equipe per il vaccino a domicilio in un territorio troppo ampio. Su 34.759 prenotati tra chi ha più di 80 anni solo poco più di novemila hanno avuto entrambe le dosi in una campagna cominciata dalle case di riposo. Quasi a zero, invece, gli anziani tra i 70 e 80 anni che sono quelli considerati più a rischio rispetto alla mortalità. La percentuale rispetto alle adesioni è del 2%.

Va meglio con i disabili al 44% e soprattutto con il mondo della scuola. Sono gli insegnanti i più avanti al 71% su un totale di 22793 dipendenti del settore scolastico da vaccinare. Secondo De Luca concluse le persone a maggior rischio si passerà agli operatori turistici e soprattutto alle isole. L'obiettivo è rendere Capri, Ischia e Procida Covid free per l'estate.

l'analisi del ministro

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