E’ partita la campagna vaccinale contro il coronavirus sull’isola di Capri. Sull’apposita piattaforma della Regione Campania tutti gli abitanti dell’isola di età superiore ai 16 anni possono aderire volontariamente alla campagna, facendosi vaccinare contro il Coronavirus.

L'input era arrivato, qualche giorno fa, durante una sua partecipazione a una trasmissione televisiva, direttamente dal Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca: immunizzare le isole, Capri, Ischia e Procida, in vista della prossima stagione estiva. Immunizzare significa mettere in piedi una massiccia compagna di vaccinazione contro il Coronavirus, ed è quello che i sindaci dei due Comuni dell'isola di Capri hanno intenzione di fare.

Una notizia che però ha scaturito polemiche. “Non è dato comprendere perché tale principio non debba valere per tutti quei territori che vivono di turismo per la quasi totalità – hanno spiegato i coordinatori di Italia viva dei Monti Lattari e della Penisola Sorrentina Giovanna Staiano e Toni Pannullo -. A spanne immaginiamo la penisola sorrentina, la costiera amalfitana, le cittadine del Cilento, il litorale domizio. Ma pur tuttavia, è incomprensibile come si possa superare un principio dettato dallo Stato, prima i nonni ed i fragili poi via via il resto della popolazione”.

Ma c’è dell’altro. “Per salvaguardare in sicurezza la stagione estiva – hanno continuato - altri si sono attrezzati costituendo le condizioni perché siano monitorati in entrata ed uscita i turisti attraverso una serie di misure come tracciamento e tamponi, con innumerevoli costi ed energie profuse. Ne è prova l’app messa in cantiere e realizzata dagli albergatori della Penisola Sorrentina. Ora che la Regione consenta che per Capri vi sia una corsia preferenziale sia da un punto di vista etico che economico ci appare sconcertante ed incomprensibile”.

Quello che vuole Italia Viva è che “si torni indietro su questa decisione e che si determino le condizioni per tutti i cittadini della nostra regione per arrivare ‘vaccinati’ in prossimità dell’estate perché non vi siano condizioni preferenziali”.