“La situazione del Savoia è la più critica della Lega Pro, assieme a quella del Monza”. A dichiararlo è  Danilo Coppola, responsabile dell’Associazione Italiana Calciatori della terza serie. Domani assieme a un fiduciario incontrerà capitan Scarpa e compagni e proverà ad attuare un piano per la salvaguardia di tutti i giocatori oplontini.

E’ davvero così difficile la situazione a Torre Annunziata?

“Si parla di atleti che finora hanno percepito al massimo uno stipendio pieno. Poi è stata fatta una manovra di trattenuta per il mese di ottobre per la quale abbiamo anche fatto una segnalazione alla Consob. In queste condizioni i giocatori del Savoia rischiano davvero la fame”.

Macalli ha parlato di ipotesi di escussione della fedejussione. E’ percorribile?

“Ci sembra abbastanza difficile. Ricordiamo che la fedejussione è una garanzia di recupero per i tesserati .Per riuscire a sbloccarla a campionato in corso c’è bisogno o di un curatore fallimentare oppure serve che arrivi l’autorizzazione da parte di chi ha racimolato la cifra per l’iscrizione. Ma nel caso di richieste di pignoramento da parte di qualche fornitore esterno chi si prenderebbe la responsabilità?. Comunque se Macalli è sicuro ci faciliterebbe soltanto il compito”.

Ci sono analogie con il 'caso Parma'?

“Diciamo che in qualche modo il Savoia ha una situazione paradossalmente migliore. Gli oplontini hanno delle garanzie per il recupero del credito, mentre i ducali no”.

Scarpa ha parlato di un’eventualità di messa in mora. Lei che ne pensa?

“Io penso che questa richiesta doveva essere avanzata già dallo scorso dicembre, quando non sono giunti per intero gli emolumenti di ottobre. Comunque penso che i giocatori del Savoia sceglieranno questa strada anche per dare un segnale forte alla proprietà”.

Foto Salvatore Izzo


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