Anche Whats App, l'applicazione di messaggistica che sfrutta la rete internet leader al mondo, corre ai ripari dopo gli scontri tra Apple e FBI in seguito alla strage di San Bernardino. E' di poche ore la notizia che è comparsa su tutti i cellulari, all'interno di tutte le chat: "I messaggi che invii in questa chat e le chiamate sono ora protetti con la crittografia end to end". In parole povere significa che quando si spedisce un messaggio, l’unica persona che lo può leggere è la persona o la chat di gruppo alla quale viene inviato mandato il messaggio. "Nessuno può vedere il messaggio. Non i cyber criminali. Non gli hackers. Non i regimi oppressivi. Nemmeno noi”, viene spiegato nel comunicato ufficiale. “La crittografia end-to-end aiuta a rendere le comunicazioni via WhatApp private, una sorta di conversazione faccia a faccia”.

Il sottile equilibrio tra la garanzia della privacy degli utenti e la possibilità di accedere a dati sensibili da parte dei governi è lungi dall’essere individuato. Diverse aziende stanno investendo per la protezione dei dati personali e delle comunicazioni che quotidianamente vengono effettuate tra gli smartphone, e tra le più attive è certamenteWhatsApp, la quale ha deciso di introdurre la crittografia end-to-end in tutte le comunicazioni intra ed inter-piattaforma, indipendentemente dal modello di smartphone utilizzato.

Già a marzo erano iniziate a circolare le voci dell’intenzione da parte di WhatsApp di crittografare le chiamate vocali, ed ora è possibile confermare tale indiscrezione affermando che la crittografia end-to-end è stata introdotta anche per le immagini, i video, le foto e i messaggi scritti, chat di gruppo incluse.

La crittografia end-to-end è attivata di default nell’ultima versione dell’applicazione disponibile per iOS, Android e Windows.