“In un cd consegnato al Pm c’erano alcuni schizzi planimetrici e delle foto che ritraevano l’architetto Massimiliano Bonzani al secondo piano. Sulla base di questi elementi abbiamo appurato che fosse il tecnico di fiducia di Gerardo Velotto”. Nessun altro legame sembrerebbe quindi esserci tra l’architetto e il proprietario dell’appartamento al secondo piano, secondo quanto emerso nel corso della seconda udienza.

Nel corso del controesame effettuato al maresciallo Massimo Marino dall’avvocato Gennaro Ausiello, il legale di Bonzani cerca di ricostruire i rapporti tra il suo assistito e Gerardo Velotto. Sotto la lente d’ingrandimento alcune foto, contenute all’interno del cd, che ritraevano l’architetto Bonzani al secondo piano. Una circostanza poi chiarita dalla deposizione del maresciallo Marino, il quale ha riferito della presenza di alcune planimetrie che ritraevano diverse parti dell’edificio, come la facciata esterna e l’androne del palazzo.

Un dato poi confermato dal controesame effettuato dallo stesso avvocato al maresciallo Antonio Russo. L’avvocato Ausiello si è poi soffermato sui lavori: “Dai documenti acquisiti dall’ufficio tecnico comunale, datati 24 marzo 2016, si evincono lavori effettuati da vari committenti, ovvero Rosanna Vitiello, Ilaria Bonifacio, Marco Cuccurullo, Aniello Manzo, Emilio Cirillo, Roberto Cuomo e Massimo Lafranco”.

Lavori interni a tutti gli appartamenti: al momento non sembrerebbero esserci incarichi condominiali. Il processo riprenderà il 3 aprile con la prossima udienza.

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