“Abbiamo completato la campagna elettorale così come speravamo – esordisce così Vincenzo De Luca, visibilmente emozionato appena giunto davanti alle telecamere alla Stazione Marittima di Napoli - Ringrazio in primis il segretario Renzi per la fiducia che mi ha dato, e ringrazio tutti i  candidati. Abbiamo da attuare un programma difficile ed impegnativo. Un risultato che ci carica di grandi responsabilità, avvieremo una stagione nuova per la Campnaia e per Napoli all’insegna della trasparenza degli atti amministrativi".

Il neo governatore della Campania ha rassicurato che "la Regione dovrà essere una casa di vetro" e che ci sarà una "assoluta leggibilità degli atti amministrativi".

Parla di "una nuova stagione politica all’insegna della concretezza. Daremo vita ad una nuova giunta regionale all’insegna delle competenze, espressione della società civile, nomine che avverranno nella piene autonomia che ho ribadito sia prima che durante la campagna elettorale".

De Luca, come è nel suo stile, conferma che il suo impegno sarà costante e quotidiano e che per la Campania "andremo avanti a carrarmato, senza fermarci".

E parlando del programma De Luca assicura che "abbiamo delle priorità non appena insediati gli organi istituzionali: nel giro di un mese chiuderemo la proposta per la terra dei fuochi, immediatamente operativi prima di un mese, per liberare dall’emergenza in massimo due tre anni”.

Il Governatore poi parla di quelle che saranno le prossime sfida soprattutto in campo sanitario "dove c'è la necessità di rivedere i tetti di spesa per assicurare a tutti dei servizi adeguati". 

Nuovi posti di lavoro da garantire, ma anche quelli da stabilizzare nel discorso cdi De Luca: "Bisogna dare una risposta alla condizione di precarietà dei dipendenti delle province, dobbiamo intervenire per dare stabilità e serenità. Poi ci sono le emergenze socili come i 4.000 precari della sanità pubblica che devono essere stabilizzati. Senza dimenticare gli idraulico forestali, i dipendenti dei consorzi di bonifica ai quali si aggiunge la condizione di assenza di lavoro dovuta alla disoccupazione". 

Un discorso interrotto più volte dagli applausi della platea alla quale De Luca ha risposto con un sorriso, ora bisogna "lavorare a testa alta" - ha sottolineato - e ritrovare "l'orgoglio di essere campani e meridionali".  

 

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