La dieta vegana è un regime alimentare che si è diffuso moltissimo negli ultimi anni e solo ora si inizia a vederne i limiti. Molti seguono una dieta vegana, cioè che non prevede il consumo di nessun alimento di origine animale (carne, pesce, latticini, miele etc.) per motivi etici, ma anche per perdere peso e quindi ci si interroga sul suo reale beneficio sulla salute.

Come spiegato nei paragrafi che seguono, evidenziando anche alcune soluzioni per contrastare la stanchezza tipica del consumo di soli alimenti vegetali. Vai su MantenersinForma.it per scoprire quali sono le diete migliori da seguire per perdere peso.

Le carenze della dieta vegana

Ecco una prima grande verità: è vero che la dieta vegana provoca delle carenze alimentari. È vero che possono esserci problemi di fertilità legati a valori bassi e che le mestruazioni possono saltare (amenorrea). È anche vero che si registra una perdita di peso, ma possono esserci anche stanchezza e spossatezza.

A differenza di quello che molti erroneamente credono, la dieta vegana provoca carenze perché gli alimenti vegetali non riescono a coprire l’intera gamma di minerali, vitamine e altri nutrienti essenziali per mantenere in buona salute l’organismo e soprattutto per il sistema immunitario.

 “I nutrienti della carne, io li assimilo consumando legumi” questa è la frase che ogni persona che fa la dieta vegana, anche per motivi etici e non solo per perdere peso, dice in merito all’assenza di proteine animali. È vero che i legumi sono ricchi di proteine e di ferro, ma sono diversi. Il ferro contenuto nella carne, soprattutto rossa, è diverso da quello dei legumi quindi non sono un vero alimento sostitutivo. Il corpo non è in grado di produrre questo tipo di ferro da solo e quindi chi non mangia carne ne è carente.

Come riacquistare energia

Un altro problema che chi segue una dieta vegana riscontra è la debolezza e la spossatezza, spesso legata alla mancanza di alcuni alimenti. Per fortuna, ci sono anche buone notizie: è possibile continuare la dieta ed eliminare la stanchezza grazie all’assunzione di alcuni cibi importanti.

Per esempio, le alghe sono ottime. Meglio concentrarsi sull’alga spirulina che vanta grandi quantità di proteine e minerali, tra cui anche l’acido gamma-linolenico che tiene il cervello attivo e sveglio.

Sì anche al cacao che fa rilasciare endorfine, l’ormone del buonumore. Inoltre, il cacao, preferibilmente sempre senza zuccheri aggiunti, dà una botta di energia quando si è a terra ed è una fonte essenziale di lipidi, proteine, carboidrati e vitamine, soprattutto del gruppo A ed E.

Bacche di Goji? Sì, a volontà! Ricche di ferro, antiossidanti e vitamine C, contrastano gli effetti dell’invecchiamento cellulare legato ai radicali liberi perciò sono un toccasana per l’organismo affaticato da regimi dietetici poveri di certi nutrienti.

Via libera agli integratori

Chi inizia una dieta completamente vegana, dovrebbe rivolgersi al medico curante o addirittura a un nutrizionista per evitare carenze pericolose per l’organismo. Di tanto in tanto, sarebbe opportuno sottoporsi a un esame del sangue per verificare che tutti i valori siano in regola.