Sulle dimissioni di Luigi Buffone, consigliere di Boscoreale, è stato detto e scritto di tutto. Si sono, persino, espressi anche i deputati “napoletani” del Partito Democratico, Luisa Bossa a Giorgio Piccolo, oltre a qualche consigliere di opposizione perplesso dalla scelta. Opinioni divergenti che hanno denotato come nella lettera di dimissioni, la decisione sia stata controversa e variamente interpretata. A distanza di più di una settimana, è il consigliere comunale Francesco Paolo Oreste, su Facebook, a rivolgere un pensiero all’ormai ex collega in consiglio comunale. “Sei sempre stato guida e riferimento, non solo politico, e non posso non dirti – esordisce Oreste - quanto mi pesino le tue dimissioni. Sono certo che, anche questa volta, hai dato ascolto alla tua morale e hai pensato di essere coerente con il tuo percorso politico e con quegli ideali ai quali hai sempre dato seguito con azioni concrete”. Accanto a parole di apprezzamento, tuttavia, Oreste evidenzia una nota di rammarico e sorpresa per le dinamiche con le quali è maturata la presa di posizione. “Allo stesso tempo lasciami esprimere il mio rammarico per il fatto di aver dovuto apprendere delle tue decisioni attraverso una lettera aperta preceduta da vari articoli e comunicati stampa – spiega il politico-scrittore - Sono tornato da pochi mesi in consiglio e non ho potuto seguire da vicino tutto il cammino fatto da questa amministrazione che tu hai sostenuto con la ferma volontà di rilanciare un paese, per il quale proviamo a spenderci con lo spirito che sai e condividi”. Nel ribadire la stima per la persona e l’intenzione di non entrare nel merito delle valutazioni da lui effettuate, Oreste sottolinea quello di cui non si sarebbe mai aspettato. “Mi sarei aspettato che questa tua scelta avvenisse fuori dai momenti di confronto a cui tu stesso mi hai insegnato a dare valore e importanza. Avrei voluto sentirti esprimere le tua intenzione di abbandonare la carica di consigliere comunale all’interno di uno dei direttivi di partito a cui abbiamo partecipato o in una qualsiasi delle occasioni in cui ci siamo confrontati sul momento politico e sociale che stiamo vivendo”. Conclusione dedicata ad una speranza per il futuro. “Per questo e per tanto altro che non ti dico, - chiude il consigliere Dem - per rabbia e per affetto, ti saluto con la speranza di poter ritornare presto a lavorare insieme per quel bene comune in cui abbiamo sempre creduto”.