A che punto siamo con la prevenzione per i disturbi alla vista in Italia? Qual è l’incidenza di diffusione delle patologie dell’occhio e in che modo queste influiscono sulla qualità della vita delle persone?

Oggi cercheremo di rispondere a queste domande grazie alla Relazione del Ministero della Salute e all’approfondimento della redazione di SkyTG 24 dalla quale emerge che una discreta percentuale di pazienti con problemi agli occhi ha meno di 15 anni. Ecco le principali informazioni del report.

I disturbi alla vista nel nostro Paese

In Italia disturbi come miopia e astigmatismo sono altamente diffusi e questi colpiscono indiscriminatamente anche i giovani, forse a causa dell’utilizzo intensivo di dispositivi elettronici.

A dire il vero come spiegato anche dagli esperti di lenti Essilor Italia i disturbi alla vista possono avere varie cause tra cui lo stile di vita dannoso e poco attento alla prevenzione, stress, esposizione ai raggi UV e anomalie anatomiche e funzionali.

Anche i giovani soffrono di disturbi alla vista

Miopia, difetti alla vista, accenni di cecità sono disturbi sempre più diffusi in Italia secondo quanto riportato dalla Relazione Annuale sulla prevenzione dell’ipovisione e della cecità prodotta dal Ministero della Salute e presentata in Parlamento.

Secondo tale studio in Italia i disturbi alla vista riguardano almeno 43 persone su 100 e, tra queste, il 18% avrebbe un’età inferiore ai 15 anni. Questa situazione mette in luce l’importanza della riabilitazione visiva e della divulgazione delle visite di prevenzione, le uniche necessarie ad evitare aggravamenti.

Inoltre i dati del documento riportano come 2 italiani su 100 soffrano di gravi limitazioni alla vista che aumentano tra le persone di età compresa tra i 65 ed i 75 anni. Per questa categoria di persone gli afflitti da disturbi gravi alla vista sfiorano l’8%. Riguardo i disturbi meno gravi, invece, la percentuale sale al 43% di cui la maggior parte delle persone colpite ha un’età compresa tra i 35 ed i 65 anni.

Le cause principali e la prevenzione

Le cause di questa diffusione potrebbero essere strettamente correlate all’utilizzo scorretto ed intensivo di dispositivi elettronici come anche a stress e a uno stile di vita poco attento a sintomi lievi che, in una prima fase, non destano preoccupazione.

Difatti molto spesso i disturbi alla vista sono accompagnati da mal di testa, rossore e lacrimazione degli occhi e senso di spossatezza e stanchezza. Parliamo di disturbi non invalidanti, entro certi limiti, ma che protratti nel tempo tendono spesso ad aggravarsi e a rivelare la reale causa scatenante.

Quanto alle cure e alla prevenzione, invece, il report esamina come sia salito il numero degli assistiti che sono notevolmente aumentati rispetto agli anni passati, a partire dal 2016. La crescita riguarda in gran parte la richiesta di viste specialistiche, l’acquisto di lenti correttive e la domanda di interventi di riabilitazione visiva tra i soggetti con più di 65 anni.

Questi dati sono molto positivi ma segnalano più che mai l’importanza di fare prevenzione e di diffondere le norme per il corretto utilizzo di dispositivi elettronici, soprattutto trai più giovani.