Dopo 48 ore di silenzio il sindaco Vincenzo Ascione si ricorda del raid avvenuto sabato scorso in corso Vittorio Emanuele a Torre Annunziata. Non proprio all’indomani (come recita il comunicato ufficiale) dell’agguato nei confronti di un pregiudicato, il primo cittadino quindi ha condannato duramente l'atto.

“Un episodio avvenuto in un orario in cui la gente era ancora in strada a fare compere. Non si ha il minimo rispetto della vita umana visto che i colpi di pistola sparati avrebbero potuto colpire ignari passanti che si trovavano ancora in strada a quell'ora. L’Amministrazione Comunale condanna fermamente questo episodio criminale che tende a generare paura e a colpire il tessuto socio-economico di una città già duramente provata dal Covid-19. Siamo fiduciosi che le Forze dell’Ordine e la Magistratura presto riusciranno ad assicurare i colpevoli di questo crimine alla giustizia.

Intanto, lo scorso 16 giugno, si è svolta in Prefettura la riunione del Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica durante la quale ho esposto al Prefetto di Napoli, Marco Valentini, viva preoccupazione per la recrudescenza criminale a Torre Annunziata.

Ho parlato di una serie di cantieri pubblici e privati in corso e della paura che suscitano questi episodi di chiara matrice criminale negli imprenditori e negli operatori del commercio. Ho ribadito con forza che se vogliamo vincere questa battaglia è necessario un maggiore presidio del territorio. Il Prefetto - conclude il sindaco - ha ben compreso la gravità della situazione e si è impegnato ad intervenire in tempi brevi nella direzione da me auspicata”.

Il raid