“Il Comune di Torre Annunziata ha lasciato soli i nostri figli disabili”. E’ diventata insostenibile la situazione di alcune famiglie oplontine, costrette con i propri mezzi a portare i figli nei centri di recupero della zona. “Già da diverso tempo il servizio navetta è stato sospeso – denuncia le famiglie - e per adesso dall’assessore alle politiche sociali Giuseppe Di Palma non è arrivata alcuna risposta confortante”.

IL RACCONTO. A spiegare la situazione difficile che stanno vivendo i ragazzi disabili di Torre Annunziata è una delle madri, costretta a fare i salti mortali. “Già in precedenza il servizio, seppur tra mille difficoltà, veniva garantito, anche se a volte non era puntualissimo. Adesso sono più di quindici giorni che è tutto fermo. Sembrerebbe che il contratto della vecchia ditta sia terminato e agli ultimi due bandi nessuna azienda si sia presentata a causa dei tagli alle politiche sociali. Abbiamo provato a parlare con qualcuno dell’Amministrazione, ma ci è stato risposto che finora anche le altre ditte contattate non hanno risposto in maniera positiva”. Così le varie famiglie coinvolte in questa triste vicenda sono costrette a soluzioni di fortuna per ovviare alla criticità. “Ogni mattina alle 8 sono costretta ad accompagnare mia figlia, oltre ad altri ragazzi che prelevo lungo la strada, al centro di Castellammare. E cosi faccio il pomeriggio, quando vado a riprenderli e a riaccompagnarli alle rispettive abitazioni. Non possiamo permetterci di non portarle più al centro, anche perché se per 15 giorni non ci presentiamo i nostri figli rischiano di essere dimessi dall’Asl e i tempi di riammissione sono lunghi”. Ecco perché venerdì mattina le mamme chiederanno un nuovo incontro con il sindaco Starita e l’assessore Di Palma. “Vogliamo che venga ripristinato al più presto il servizio pulmino per i nostri ragazzi, devono darci ascolto”.

LA REAZIONE. “Questo è un fatto grave e l’attuale Amministrazione conferma di non avere sensibilità”. Secca e diretta la polemica di Ciro Alfieri, ex assessore alle politiche sociali. L’esponente del Centro Democratico non usa mezzi termini per attaccare l’operato del suo successore. “Se ci si affida ad una persona di San Sebastiano al Vesuvio è ovvio che ci si trova ad affrontare determinati tipi di problemi. Ovviamente lui non è radicato al territorio ed ha altri interessi rispetto a quelli dei torresi”. La critica di Alfieri si sposta poi sul generale. “E’ stata fatta una cattiva programmazione dell’offerta da parte dell’Amministrazione. Io in passato speso ho attinto dai fondi regionali ed europei che poi ho ottenuto. Il dramma dei disabili è solo la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Basti pensare ad esempio allo spostamento del centro Auser da via dei Mille”.